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La ong denuncia il sommergibile Venuti per omissione di soccorso

Appuntamento nell’aula bunker dell’Ucciardone di Palermo con il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, convocato all’udienza del processo Open Arms del 24 marzo.

«Da questo processo mi aspetto una sola cosa giustizia ma non sono certo che si arriverà alla verità – dichiara il fondatore dell’ong Open Arms Oscar Camps, che oggi sarà sentito come testimone. – Mi aspetto anche che finisca una volta per tutte questo disprezzo per la vita a cui stiamo assistendo. Dal 2018 è cambiata la politica in Italia ma anche l’atteggiamento della guardia costiera. Gli sbarchi umanitari delle Ong sembra siano diventati il grande nemico dell’Italia e sembra che noi siamo diventati i responsabili di tutti i problemi del Paese».

Il leader della Lega è imputato per sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio in seguito ai datti dell’agosto 2019 quando, da ministro dell’Interno, impedì lo sbarco di 147 migranti dalla nave dell’ong.

Nell’udienza di oggi sono stati sentiti consulenti dell’accusa, della difesa ma anche delle parti civili. I due consulenti della difesa, ex ammiragli, Massimo Finelli e Maurizio Palmese, ritengono che sia possibile che la ong sapesse in anticipo le coordinate della barca da soccorrere. Secondo la legale di Salvini Giulia Bongiorno, una “anomalia” che dimostrerebbe che la ong sarebbe stata avvertita dagli scafisti.

«Arrivarono due mail di Alarm phone – hanno affermato i due consulenti –e una non era corretta. Eppure già prima di Alarm phone la nave Open Arms stava andando in quella direzione. È il barcone che si avvicina a Open Arms, fa una accostata. E poi ci sarà lo sbarco con i gommoni».

Open Arms denuncia il sommergibile Venuti

La prima parte dell’udienza si è concentrata sul video che il sommergibile Venuti della Marina Militare fece delle operazioni di soccorso di Open Arms il primo agosto 2019. Secondo la difesa di Salvini, le immagini sarebbero la prova di un “comportamento anomalo” della ong spagnola, soprattutto in merito ai presunti accordi con gli scafisti dell’imbarcazione in avaria. Open Arms ha, però risposto di avere denunciato l’equipaggio del Venuti per omissione di soccorso. «Un esposto è stato presentato alla procura della repubblica e alla procura militare di Roma» ha dichiarato il legale Arturo Salerni.

Il comandante del sommergibile Venuti, Stefano Oliva in aula ha respinto l’ipotesi di omissione di soccorso. «Il sottomarino non è idoneo al soccorso, possiamo prestare assistenza a soccorsi indifferibili. ’emersione e l’apertura di portelloni è di per sé un’operazione che può mettere a rischio la sicurezza del battello» ha affermato Oliva.

di: Marianna MANCINI

aggiornamenti di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/ALFREDO PECORARO