L’insegnante, già agli arresti domiciliari da settembre, è stata condannata con il rito abbreviato a tre anni e quattro mesi di reclusione per violenza sessuale
Il tribunale di Benevento ha condannato, con il rito abbreviato, una professoressa a tre anni e quattro mesi di carcere per violenza sessuale aggravata ai danni di uno studente di 12 anni. La donna si trovava agli arresti domiciliari dallo scorso settembre.
Le indagini erano partite nel marzo 2022 dopo la denuncia dei genitori dell’alunno e della preside dell’istituto scolastico.
L’insegnante avrebbe indotto il 12enne a compiere e subire atti sessuali, sia a scuola, sia tramite WhatsApp. La donna avrebbe, poi, intimato all’adolescente di cancellare le chat, le foto e i video, che però sono stati recuperati dai consulenti informatici della procura.
Stando alla ricostruzione del pm, la professoressa ha attuato un’opera di persuasione “sottile e subdola”, instaurando con lo studente un rapporto di “predilezione”.
Nell’ordinanza si legge che la misura cautelare ordinata a settembre era stata quella ritenuta più idonea perché l’insegnante “è apparsa non in grado di autoregolare i propri impulsi sessuali e la sola sospensione del rapporto lavorativo, cautelativamente applicata nella sede disciplinare, non è apparsa sufficiente a prevenire il rischio di contatti personali e telematici con minori”.
di: Francesca LASI
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