Un protagonista del settore industriale che si distingue per l’impegno nel mondo della sostenibilità e nel sociale

La storia di JP-TECH è quella di due amici che nel corso delle loro carriere sono passati dal farsi concorrenza al diventare soci fondendo le loro due passioni, quella meccanica e quella elettrica. L’azienda è nata nel 2016 con l’obiettivo di applicare innovazioni al settore di riferimento ed è specializzata nella revisione di macchinari industriali e nella costruzione di macchine per la produzione e la lavorazione di gomma e silicone. Gianluca Parini, figlio di Giorgio, assume il ruolo di Project Manager nel 2018 così da garantire la continuità aziendale. A raccontarcelo nel dettaglio è stato Giorgio Parini, Amministratore Unico.

L’offerta di JP-TECH va oltre il prodotto, come?
«Ad attività avviata io e il mio socio Arcangelo Langone abbiamo deciso di introdurre alcuni servizi all’interno della nostra azienda con l’obiettivo di rispondere alle necessità dei clienti: la creazione vera e propria di macchine e accessori in modo da completare la produzione e la customizzazione di quest’ultime. Uno dei nostri punti di forza è sicuramente l’assistenza al cliente, non forniamo soltanto macchinari ma seguiamo gli acquirenti nelle problematiche di manutenzione cercando di realizzare quello che ci chiedono. Proviamo sempre ad applicare alle nostre attrezzature le ultime tecnologie presenti sul mercato per renderle più sostenibili e proprio in questo ambito stiamo continuando a investire moltissimo in ricerca e sviluppo: abbiamo infatti realizzato dei brevetti per il risparmio di energia e di olio (uno dei costi più importanti che hanno le aziende). Inoltre, seguiamo delle normative specifiche per quello che riguarda la sicurezza sul lavoro da applicare al nostro apparato meccanico e ci piace sottolineare che è sicuro. Siamo anche certificati ISO 9001 per quanto riguarda la qualità del prodotto, della costruzione, della progettazione e della revisione delle macchine».

L’azienda si avvale di importanti collaborazioni…
«Nel corso degli anni siamo riusciti a circondarci di partner professionali. Di recente abbiamo portato a termine una partnership con un’azienda indiana leader nella costruzione di macchine nuove per il settore della gomma e del silicone e con la quale stiamo sviluppando una serie di progetti e miglioramenti sulla nostra produzione di macchine. In questi giorni stiamo definendo un’altra collaborazione con un’azienda italiana che produce tecnologie elettroniche legate al discorso della sostenibilità dei macchinari (per monitorare i consumi delle macchine e prevenire anomalie in modo da ridurre le emissioni di CO2 ed evitare spiacevoli fermi macchina per controlli manutentivi non effettuati nei giusti tempi). È però un progetto ancora in via di sviluppo».

JP-TECH, realtà con sede di produzione in provincia di Milano, ha una clientela che copre diversi settori industriali nel mondo della gomma (pneumatici, guarnizioni, suole delle scarpe, tubi). I due soci hanno oltre 40 anni di esperienza e vantano tutte le abilità necessarie per intervenire su macchinari nuovi, datati e costruiti anche da produttori stranieri.

Cosa c’è nel vostro domani?
«Abbiamo più di un obiettivo futuro, tra questi c’è quello di ottenere la certificazione di sostenibilità dell’ambiente di lavoro che permette all’azienda di dimostrare l’impegno di operare secondo alcuni criteri di responsabilità e trasparenza con lo scopo di ridurre in maniera notevole l’impatto ambientale. Abbiamo poi anche dei traguardi di crescita ed espansione, stiamo infatti cercando personale da formare direttamente in azienda per riuscire a far nascere dei tecnici che siano in grado di intervenire su queste macchine. Uno dei problemi principali è proprio quello di professionisti che siano in grado di intervenire in più settori e più componenti».

L’azienda si dedica inoltre al sociale, mettendosi in gioco e adoperandosi per i più bisognosi. JP-TECH sta infatti dedicando molte risorse a diversi enti sia nel settore sportivo che in quello del volontariato: alcuni dei progetti che sta sponsorizzando riguardano I Bambini delle Fate e una società di rugby (soprattutto il settore femminile). Alla qualità dei servizi, al rispetto della sostenibilità e al desiderio di ampliarsi va ad aggiungersi quindi una caratteristica importante, l’altruismo e l’interesse verso la società in cui viviamo.