ULTIMA GENERAZIONE

Venerdì 3 novembre il processo per direttissima

Sono stati arrestati tre degli 11 attivisti di Ultima Generazione che hanno bloccato la tangenziale di Bologna con una manifestazione di “disobbedienza civile non violenta”: Le accuse sono di violenza privata aggravata e interruzione di pubblico servizio. Venerdì 3 novembre alle 10 ci sarà il processo per direttissima. Il movimento ha indetto un presidio di protesta davanti al Tribunale.

Gli altri 8 attivisti sono stati denunciati a vario titolo per interruzione di pubblico servizio, violenza privata, manifestazione non autorizzata, attentato alla sicurezza dei trasporti, danneggiamento in concorso e istigazione per delinquere.

Due dei tre attivisti arrestati si erano cosparsi le mani con del cemento a presa rapida per rimanere “incollati” sull’asfalto. Stando a quanto riferito dai media l’arresto per violenza privata aggravata, oltre all’accusa di interruzione di pubblico servizio aggravata, sarebbe dovuto al fatto che i tre attivisti, con il blocco della tangenziale, avrebbero “messo a rischio” la loro incolumità e quella degli automobilisti. Secondo la Questura i tre sarebbero promotori dell’azione di protesta e avrebbero partecipato ad azioni simili in passato. Tutti gli 11 attivisti sono stati, inoltre, sanzionati per blocco stradale.

La protesta era volta a chiedere al Governo lo stanziamento di un Fondo Riparazione per le vittime dei disastri climatici.

«La disobbedienza civile funziona! Infatti domani ci processano per direttissima – si legge in un post di Ultima Generazione su Instagram Oggi Silvia, Mida ed Ettore insieme ad altre 8 persone hanno bloccato la tangenziale di Bologna per chiedere che il governo si impegni a stanziare un Fondo di Riparazione per le vittime delle catastrofi climatiche. Per questo domani verranno processate. Mida, Silvia ed Ettore sono persone normali, come te. Hanno una vita, degli affetti, delle passioni. Se lo fanno a loro possono farlo a chiunque. A te, a un tuo amico, a un tuo caro».

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/ALESSANDRO DI MARCO (IMMAGINE DI REPERTORIO)