EPA/DAI KUROKAWA

La popolazione dell’est del Paese accusa le forze di pace di essere incapaci nel contenere i gruppi armati che terrorizzano la regione

Si diffondono i disordini e le proteste anti-Onu nella parte orientale della Repubblica democratica del Congo. Stando a quanto riportato su Twitter dal portavoce del Governo, Patrick Muyaya, si contano cinque morti e circa 50 feriti. Dalla Polizia arriva invece la conferma che le vittime degli scontri sono 10, tre caschi blu della missione di pace Monusco e sette manifestanti.

In particolare, il dito è puntato contro l’incapacità delle forze di pace Onu nei contenere l’operato dei 120 gruppi armati che popolano la regione.

In centinaia ieri hanno preso d’assalto la sede di Monusco, missione di pace dell’Onu nel Paese, e una base di rifornimento a Goma, la città principale della provincia del Nord Kivu. Il personale è stato evcuato in elicottero mentre le forze di sicurezza hanno disperso la folla con gas lacrimogeni e “colpi di avvertimento”.

Oggi, invece, si è verificata una sparatoria nei pressi della base di rifornimento e i manifestanti sono scesi in strada anche nelle città di Beni e Butembo. Proprio a Butembo si sono registrate le 10 morti

di: Alessia MALCAUS

aggiornamento di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/EPA/DAI KUROKAWA