PROTESTE FRANCIA

Sarebbero 27 le persone fermate nella Capitale francese

In Francia continuano le proteste contro la riforma delle pensioni.

La polizia ha usato gas lacrimogeni per disperdere la folla a Place de la Nation, il punto finale della principale protesta a Parigi, dopo che il Governo ha lanciato l’allarme che alcuni manifestanti intendevano “distruggere, ferire e uccidere”.

Nella zona di boulevard Voltaire sono stati incendiati alcuni cassonetti dell’immondizia. Alcuni manifestanti hanno assaltato e saccheggiati i magazzini Leclerc. La polizia ha effettuato alcune cariche e sparato gas lacrimogeni.

Il corteo ha attraversato la città da Place de la Republique a Place de la Nation. Sono stati 27 i fermi, 10mila le persone perquisite dalle forze dell’ordine. Due persone sono rimaste ferite.

Secondo la Cgt, il principale sindacato francese, al corteo hanno partecipato oltre due milioni di manifestanti. Due persone sono rimaste ferite. Per il Ministero dell’interno francese, invece, sono 740mila le persone scese in piazza nella giornata di martedì 28 marzo.

I sindacati chiedono la mediazione ma il governo rifiuta

Il capo del sindacato Cgt Philippe Martinez ha invitato il presidente Emmanuel Macron a discutere la riforme delle pensioni con l’ausilio di un mediatore. «Abbiamo proposto ancora una volta al governo, e in particolare al presidente, di sospendere il suo progetto e di nominare un mediatore» ha dichiarato Martinez.

Ma Macron ha rifiutato la mediazione. Il portavoce del governo, Olivier Véran ha dichiarato: «Non c’è bisogno di mediatori».

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON