A Teheran il capo del Cremlino ha incontrato Erdogan, Raisi e la Guida Suprema dell’Iran Ali Khamenei
Il presidente russo Vladimir Putin è volato a Teheran, in Iran, per incontrare gli omologhi turco e iraniano Recep Tayyip Erdogan e Ebrahim Raisi.
In merito all’export di grano ucraino, il capo del Cremlino ha dichiarato: «Non tutti i problemi sull’esportazione di grano ucraino sono stati risolti, ma ci sono progressi ed è già buono».
Al termine del vertice, Putin ha affermato che Mosca, Ankara e Teheran continueranno a lavorare insieme per “stroncare i tentativi di forze esterne di utilizzare il terrorismo per i loro interessi geopolitici”, sia in Siria, sia in altre Regioni.
Poco prima di incontrare Putin, Erdogan ha affermato che l’approccio di Mosca sui corridoi nel Mar Nero è “positivo”.
«L’approccio della Russia nei confronti della mediazione della Turchia sui corridoi nel mar Nero per esportare il grano dai porti dell’Ucraina è positivo» ha dichiarato il presidente turco, citato da Anadolu.
Il presidente russo ha incontrato anche la Guida Suprema dell’Iran Ali Khamenei, che ha definito la Nato “un’organizzazione pericolosa”. Secondo Khamenei, se la Russia non fosse intervenuta in Ucraina, “la parte avversa avrebbe provocato una guerra. L’Occidente non vuole una Russia forte e indipendente”.
di: Francesca LASI
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