PUTIN

“La maggior parte dei combattenti della Wagner sono patrioti” ha dichiarato il capo del Cremlino in un discorso alla nazione

Il presidente russo Vladimir Putin ha rilasciato delle dichiarazioni nella serata di lunedì 26 giugno dopo la cosiddetta “marcia su Mosca” di Prigozhin e 25mila uomini del Gruppo Wagner.

«Tutti i tentativi di creare disordine interno andranno a fallire» ha affermato il capo del Cremlino nel condannare quelle che ha definito come le “azioni criminali” di chi ha messo in atto un “ammutinamento armato”, sottolineando che “la rivolta sarebbe stata soffocata comunque ma volevamo evitare lo spargimento di sangue”. 

«I neonazisti ucraini volevano proprio questo, che soldati russi uccidessero altri russi, che la nostra società si spaccasse, soffocasse nel sangue – ha proseguito Putin – Invece tutti i nostri militari, i nostri servizi speciali, sono riusciti a conservare la loro fedeltà al loro Paese, hanno salvato la Russia dalla distruzione. Sappiamo e sapevamo che la maggior parte dei combattenti e dei comandanti della Wagner sono patrioti e fedeli alla loro patria, l’hanno dimostrato sul campo di battaglia, liberando diversi territori». Per il presidente russo i miliziani possono sottoscrivere un contratto per mettersi agli ordini del ministero della Difesa russo, tornare alle loro famiglie o trasferirsi in Bielorussia.

«Sono grato al presidente bielorusso Lukashenko per il contributo dato a risolvere la situazione» ha affermato Putin.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/GAVRIIL GRIGOROV/SPUTNIK/KREMLIN / POOL MANDATORY CREDIT