Gallant: “previsti altri due mesi di combattimenti”
Sarà domani, venerdì 24 novembre, il primo giorno di tregua nella guerra a Gaza. La conferma arriva dal Qatar, che ha riferito che saranno liberati 13 ostaggi alle 16 locali (le 15 in Italia). Il portavoce del ministero degli Esteri qatarino ha dichiarato che verranno liberati 13 ostaggi, solo donne e bambini appartenenti alla stessa famiglia. Israele avrebbe deciso di non divulgare i nomi.
Il capo dell’ufficio stampa del governo egiziano Diaa Rashwan ha affermato che la tregua inizierà alle 7 del mattino. L’Egitto, viene riferito, ha ricevuto le liste degli ostaggi e dei prigionieri che verranno rilasciati. Il rilascio potrebbe avvenire nel pomeriggio. Una fonte ufficiale ha dichiarato che verranno liberati 39 prigionieri palestinesi.
Nel frattempo il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant, parlando ai soldati, ha dichiarato che quella dei prossimi giorni “sarà una breve tregua, al termine della quale i combattimenti continueranno intensamente, e faremo pressione per riportare indietro altri ostaggi. Si prevedono almeno altri due mesi di combattimenti”.
Continuano gli attacchi. Un medico palestinese ha riferito che un bombardamento israeliano ha colpito una scuola dell’Onu a Jabalya, nel nord di Gaza, che ospita molti sfollai. Sono 27 le persone uccise.
L’Idf e l’Isa hanno ucciso il comandante delle forze navali di Hamas Amar Abu Jalalah a Khan Younis. Lo hanno riferito le stesse forze di difesa israeliane. Con Jalalah sarebbe stato ucciso un altro agente delle forze navali di Hamas.
Le vittime
Il governo di Hamas a Gaza ha riferito che sono 14.854 le persone palestinesi uccise dal 7 ottobre. 6.150 sono minori, quattromila donne. Sono 36mila i feriti. In precedenza il ministero della Sanità guidato da Hamas aveva riferito di non poter più dare un bilancio esatto perché i bombardamenti impedivano il recupero dei corpi.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON