I legali: mandato d’arresto europeo è illegittimo. Si decide il 28 febbraio
La Corte d’Appello di Napoli ha rimandato al 28 febbraio la decisione sull’estradizione di Andrea Cozzolino in Belgio.
La Procura federale belga ha iscritto l’europarlamentare nel registro degli indagati in merito all’inchiesta intorno al Qatargate. Cozzolino, accompagnato dai suoi legali Vincenzo Domenico Ferraro e Federico Conte, si è presentato oggi, 14 febbraio, davanti ai giudici di Napoli.
Da quanto emerge i legali dell’europarlamentare non avevano a disposizione la documentazione a sostegno del mandato di arresto europeo. In una nota Ferraro e Conte avevano sottolineato che il mandato d’arresto è “illegittimo” in quanto “basato su un quadro indiziario del tutto evanescente e si fonda su mere presunzioni e sospetti, prive di riscontri oggettivi basilari per un’accusa di corruzione, quali il dove, il quando, il quanto e il come, il cosa“. All’uscita del tribunale gli avvocati hanno annunciato di aver chiesto rassicurazioni sulla struttura belga che, eventualmente, dovrà ospitare Cozzolino. «Abbiamo consegnato un documento del Consiglio d’Europa del 2022 dal quale si evince che le strutture carcerarie del Belgio non sono ordinarie, a causa del sovraffollamento e anche per per le questioni inumane legate alla violenza tra detenuti» hanno spiegato i due, sottolineando inoltre che “c’è anche una questione di patologia cardiaca che è evidente ed è agli atti. E anche in relazione a questa circostanza la struttura carceraria dovrà essere adeguata“.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/CIRO FUSCO