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Domani la prima udienza per i quattro in stato d’arresto. L’avvocato di Kaili: “è innocente”. Sequestrati 1,5 milioni di euro in contanti

«Sono infuriata e dispiaciuta. La democrazia europea è sotto attacco». Così la presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola si sfoga in plenaria a Strasburgo, mentre i rami dell’inchiesta del Qatargate si allungano. Giovedì sarà votata una risoluzione sulla questione della presunta corruzione degli eurodeputati mentre martedì 20 sarà ufficializzato il decadimento dalla vicepresidenza di Eva Kaili, autosospesasi. Il compagno di Kaili, Francesco Giorgi, ha parlato a lungo oggi con gli investigatori. Tra le indiscrezioni della stampa belga pare che uno dei quattro indagati abbia fatto il nome del deputato socialista Marc Tarabella.

«Non metteremo la polvere sotto il tappeto» assicura Metsola, in attesa della prima udienza per le quattro persone arrestate in programma per mercoledì 14. Mentre l’avvocato di Kaili assicura che la sua assistita “è innocente” e sono stati apposti dei sigilli all’ufficio di Giorgi a Strasburgo, la presidente del PE annuncia una stagione di riforme interne “per verificare chi ha accesso alle nostre sedi, come vengono finanziate le Ong, quali legami hanno con Paesi terzi, chiederemo maggiore trasparenza“.

Il Qatargate sarà dunque oggetto, come confermato da un alto funzionario Ue, anche del Consiglio europeo di giovedì che, come di prassi, si aprirà proprio con un intervento di Metsola prima di ospitare “uno scambio di vedute“.

Oggi Repubblica rivela che una persona coinvolta nei fatti si sarebbe messa in contatto con gli inquirenti per vuotare il sacco sulla cosiddetta rete Panzeri. Un pentito che avrebbe già iniziato a raccontare le attività della Fight Impunity con tanto di nomi, spingendo le autorità belga ad estendere i controlli e le perquisizioni nei palazzi di Strasburgo.

In particolare, sono stati apposti dei sigilli anche nella stanza del Pd Andrea Cozzolino, il cui coordinatore si è autosospeso, e in quella dell’assistente di Alessandra Moretti. Sigillato anche l’ufficio della responsabile di unità della sottocommissione Diritti umani Mychelle Rieu.

In totale le perquisizioni domestiche avrebbero portato a raccogliere 1,5 milioni di euro in contanti in possesso di Panzeri e Kaili. A casa dell’ex eurodeputato dem sarebbero stati trovati 600mila euro, come riportano i quotidiani belgi Le Soir e Knack.

Nel frattempo oggi il Parlamento Ue ha messo ai voti e approvato con la maggioranza di oltre due terzi (625 voti) la destituzione di Kaili dalla vicepresidenza. La proposta ha ricevuto un solo voto contrario e due astenuti.

Parlando del Qatargate alla stampa nazionale, il premier del Belgio Alexander de Croo punzecchia Strasburgo dichiarando che “la giustizia belga sta facendo ciò che il Parlamento europeo non ha fatto“. L’inchiesta in corso da parte della magistratura è il “risultato di un lavoro lungo e approfondito“. Nonostante il Parlamento europeo abbia “molti mezzi per regolare il proprio funzionamento“, prosegue de Croo, “a quanto pare il sistema di autocontrollo non è stato sufficiente“.

Ombre sulla Commissione, Von der Leyen: “controlliamo ogni dettaglio sul registro della trasparenza”

«La corruzione – ammonisce Metsola – non è di destra o di sinistra, non utilizzate questa minaccia in questo modo gretto». Nel frattempo, come si diceva, proseguono le indagini e le ombre dello scandalo sembrano gettarsi anche sulla Commissione. Una questione che per il momento è ancora politica, con il vicepresidente Margaritis Schinas finito sotto i riflettori per il suo viaggio nei Paesi del Golfo a fine novembre.

Proprio ad Abu Dhabi Schinas avrebbe incontrato Kaili in un ristorante, un appuntamento “improvvisato e non pianificato” come si affrettano a precisare fonti vicine al commissario greco, la cui missione “era ufficiale, in occasione dei Mondiali“. Von der Leyen è più vigile che mai: «stiamo controllando ogni dettaglio sul registro della trasparenza, abbiamo regole molto chiare per tutti i commissari».

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/JULIEN WARNAND