“È un record senza precedenti”
È stato battuto un altro record negativo.
All’inizio del 2023 infatti, il ghiaccio marino dell’Antartide aveva raggiunto il livello estivo più basso da quando, 45 anni fa, sono iniziate le registrazioni satellitari. Nel periodo successivo le cose non sono andate meglio: a giugno, nella “fase di crescita invernale”, il ghiaccio marino intorno all’Antartide era ancora in ripresa.
Il team di ricerca coordinato dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) ha avvertito riguardo il pericolo mostrando come la copertura di ghiacci in Antartide a luglio sia molto al di sotto di come dovrebbe essere.
Sembra che all’oceano manchino circa 2,6 milioni di chilometri quadrati di ghiaccio rispetto all’estensione del ghiaccio marino prima del 2010. Per far capire meglio di cosa si parla, l’estensione dell’area è quasi quattro volte la dimensione del Texas.
I minimi storici del 2016, 2017 e 2022 sono quindi stati battuti. «Dire senza precedenti non è abbastanza forte – ha commentato all’ABC News Australia l’oceanografo Edward Doddridge -. Per quelli interessati alle statistiche, questo è un evento 5 sigma. Quindi sono cinque deviazioni standard oltre la media. Il che significa che se non fosse cambiato nulla, ci aspetteremmo di vedere un inverno come questo circa una volta ogni 7,5 milioni di anni».
Secondo il parere degli esperti, è probabile che la colpa sia da attribuire ai cambiamenti climatici, anche se è ancora da spiegare in che modo stiano esattamente causando uno scioglimento così estremo del ghiaccio marino.
di: Alice GEMMA
FOTO: PIXABAY