Attacco missilistico nella notte, cinque appartamenti distrutti: 44 i feriti. Kiev: “in 700mila senza energia e 621mila senza gas”. Zelensky: “nuvole sulla Crimea ma sappiamo cosa fare”
Zaporizhzhia è sotto le bombe: nella notte ha subito un attacco missilistico che ha causato 20 morti e 60 feriti, distruggendo cinque appartamenti e danneggiandone 40.
Nel dettaglio, sono stati 12 i missili a colpire la città.
Intanto, la popolazione ucraina rimane al buio: 700 mila ucraini nelle regioni di Donetsk, Kharkiv, Luhansk e Mykolaiv sono senza elettricità a causa della guerra, mentre altri 621.500 sono invece rimasti senza gas.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha condiviso su Facebook immagini Che ritraggono la distruzione inflitta, scrivendo che “il mondo deve vedere la verità. Un attacco missilistico sulla popolazione civile di Zaporizhzhia ha distrutto case residenziali e private, dove la gente dormiva di notte, viveva e non attaccava nessuno… L’Ucraina non ha mai voluto questa guerra. L’Ucraina non ha fatto nulla per provocarla. Abbiamo a che fare con uno Stato che non vuole la pace. Con uno Stato terrorista“.
In serata il presidente ha dichiarato che complessivamente gli attacchi a Zaporizhzhia dal 3 ottobre hanno causato la morte di 43 persone.
Usa: “nessuna indicazione Putin abbia deciso di usare il nucleare”
Il portavoce del consiglio per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, in un’intervista a Abc, ha affermato che non ci sono indicazioni sul fatto che Vladimir Putin abbia deciso di usare il nucleare nella guerra in corso con l’Ucraina.
Konashenkov: “respinta offensiva Kiev nel Donetsk”
«Nella direzione di Zaporizhzhia, il nemico ha tentato senza successo di attaccare le posizioni delle truppe russe nelle aree degli insediamenti di Oktyabrskoye, Neskuchnoye e Yegorovka della Repubblica popolare di Donetsk. Tutti gli attacchi delle truppe russe sono stati respinti», ha affermato il rappresentante ufficiale del ministero della Difesa russo, il tenente generale Igor Konashenkov.
Konashenkov ha specificato che i militari russi “hanno distrutto circa 100 militari delle forze armate ucraine, due carri armati, cinque veicoli corazzati da combattimento e sei veicoli”.
La minaccia del nucleare
«Ci sono grandi e vere minacce di un nuovo disastro nucleare. Durante la giornata di ieri la terra ucraina ha sempre tremato a causa di attacchi delle armi russe di vario genere che il nemico ha inflitto alle nostre città e villaggi. Su tutta la linea del fronte sono in corso pesanti battaglie sanguinose. Ma il cuore ci duole soprattutto per la città di Zaporizhzhia che nel corso della giornata è stata vittima di vari attacchi e colpi russi», ha affermato l’arcivescovo maggiore di Kiev in merito alla minaccia del nucleare.
«Il nemico sta cercando di intimidire questa città che è stata già annessa alla Federazione Russa in contumacia minacciando quelle persone che la difendono con coraggio. La nostra Kharkiv ha tremato sotto i colpi russi. Il nemico ha attaccato il centro della città distruggendo uno degli ospedali della città di Kharkiv. In fiamme è il centro urbano», ha spiegato Shevchuk.
Trump: “negoziati ora o ci sarà terza guerra mondiale”
Donald Trump, intervenendo a una manifestazione dei suoi sostenitori a Minden, in Nevada, ha affermato: «è necessario che Russia e Ucraina avviino immediatamente dei negoziati, altrimenti la crisi potrebbe trasformarsi nella terza guerra mondiale. Ora abbiamo una guerra tra Russia e Ucraina con potenzialmente centinaia di migliaia di morti. Dobbiamo iniziare immediatamente a negoziare per una fine pacifica della guerra in Ucraina o finiremo nella terza guerra mondiale, e non rimarrà più niente del nostro pianeta».
La situazione sul Ponte in Crimea
Secondo quanto comunicato dal vice primo ministro russo, Marat Khusnullin, i sommozzatori russi hanno iniziato ad esaminare in mattinata l’entità dei danni causati.
In mattinata, il ministero dei Trasporti russo ha comunicato che il traffico di treni merci e passeggeri sul ponte di Crimea procede come da programma: «attualmente, il traffico ferroviario di treni passeggeri e merci a lunga percorrenza attraverso il ponte di Crimea procede secondo l’orario statutario», si legge nella nota.
di: Federico ANTONOPULO
FOTO: ANSA/STATE EMERGENCY SERVICE OF UKRAI