ATTACCHI SU GAZA

“Colpiti nella notte 133 obiettivi della Jihad islamica”

I paesi arabi sono in contatto diretto e indiretto con Israele per calmare la situazione a Gaza e raggiungere un cessate il fuoco. Lo ha comunicato un diplomatico israeliano a The Times of Israel. Non sono stati citati nello specifico i Paesi Arabi. Secondo il diplomatico le parole usate dai Paesi arabi sull’operazione a Gaza sono “taglienti ma non così estreme”, mentre quelle utilizzate da alcuni leader europei “non sono molto equilibrate”.

Le esplosioni della notte

Nuovi raid durante la notte nella Striscia di Gaza lanciati da Israele che hanno provocato la morte di un altro leader militare della Jihad islamica palestinese. Si tratta di Ali Hassan Ghali, conosciuto anche come Abu Muhammad, capo dell’unità missilistica dell’organizzazione estremista.

Sono almeno altre due le vittime.

Le vittime dei razzi difettosi

A Gaza City quattro civili palestinesi, fra cui una bambina di 10 anni, sono morti uccisi da razzi difettosi sparati dalla Jihad islamica verso Israele, caduti invece nella Striscia. Durante il combattimento ha persona la vita anche un 16enne, Yazen Alian.

L’attacco nella serata del 10 maggio

Le forze armate israeliane hanno comunicato di aver lanciato raid contro 133 obiettivi appartenenti alal Jihad islamica nella Striscia di Gaza. Lo riporta TgCom24.

Sono 20 le vittime palestinesi degli ultimi attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza. Di questi, quattro sono donne, cinque minorenni. Lo ha riferito il ministero della Sanità di Gaza.

I feriti sono 42, spiega il ministero, citato dall’ANSA.

di: Francesca LASI

Aggiornamento di: Alice GEMMA

FOTO: ANSA/EPA/ATEF SAFADI