Il know-how pluriennale e l’elevata competenza tecnica rendono l’impresa udinese il partner ideale nello sviluppo di soluzioni innovative e altamente personalizzate per l’industrializzazione
Ingegno e creatività applicate allo studio e alla realizzazione di macchine utensili per la lavorazione di particolari meccanici, orgogliosamente 100% Made in Italy ed esportate in tutto il mondo. Ralc Italia Srl è questo, e molto altro. A raccontarci i valori e l’attività dell’azienda, sono il fondatore, titolare e Ceo, Andrea Lazzarini, e la responsabile commerciale, Katiuscia Lanza.
Quale percorso ha intrapreso Ralc per essere la realtà affermata che è oggi?
«L’azienda è stata fondata da me e da altri soci nel 1990 come Ralc Snc, poi nel 1996 è diventata Ralc Srl. Il core business dell’azienda è sempre stato la progettazione di macchine industriali, all’epoca soprattutto per il settore della refrigerazione. Inizialmente erano linee piuttosto semplici, progressivamente evolute fino ad arrivare alla realizzazione di prototipi che, in alcuni casi, sono poi diventati macchine prodotte in serie ed entrate a far parte della nostra gamma di prodotti industrializzati: tagliatubi orbitali, curvatubi planetarie, punzonatrici, macchine per la deformazione di estremità. Nel 2006 abbiamo acquisito un’azienda rinomata nella costruzione di centri di lavoro, la cui applicazione era prevalentemente nel settore della serramentistica. Noi abbiamo poi sviluppato queste linee per adattarle ai nostri settori di riferimento, dall’automotive alla refrigerazione. Un passo decisivo è poi stato compiuto nel 2011, quando Ralc ha acquistato Conni Cutting Lines, azienda storica fondata nel 1965 che, a suo tempo, possedeva oltre 5.000 mila matricole. Queste acquisizioni hanno dato un notevole impulso al nostro business, aprendoci nuovi mercati».
In merito al percorso evolutivo, quali sono attualmente i prodotti e i servizi di punta?
«Abbiamo registrato un notevole incremento di richiesta per due dei nostri prodotti di punta: uno è la linea per la lavorazione dei tiranti delle linee ferroviarie ad alta velocità, l’altro è l’impianto per la produzione di convogliatori altamente efficienti montati all’interno dei ventilatori assiali, con lo scopo di ridurre notevolmente i rumori. Queste vendite ci danno particolare soddisfazione, perché si estendono anche a mercati lontani quali Messico ed Indonesia e confermano la nostra posizione di top player nel settore».
Cosa pensate che vi renda tali? Cosa vi differenzia dai vostri competitor?
«Siamo consapevoli dell’esistenza di altre aziende decisamente più grandi di noi, con prodotti molto validi. Però crediamo di riuscire a fare la differenza offrendo dei prodotti ad alta customizzazione: noi partiamo da macchine standard e, grazie all’esperienza dell’ufficio tecnico, personalizziamo le linee in funzione delle richieste dei clienti. Il vantaggio competitivo che offriamo è che il cliente ottiene una linea studiata appositamente per adattarsi alla sua esigenza produttiva».
Ralc nel futuro: come sarà? Quali progetti avete in campo?
«Abbiamo intrapreso dei progetti di ampliamento di mercati esistenti e intendiamo concentrarci maggiormente sul settore delle automazioni spinte, anche robotizzate, uno dei capisaldi dell’azienda e che potrebbe tornare ad essere uno strumento di consolidamento dei risultati economici. L’anno precedente abbiamo chiuso sui 6 milioni di euro, mentre quest’anno dovremmo raggiungere i 9 milioni. Il nostro obiettivo è superare questo numero».
Quali strategie avete adottato per mantenere il contatto con i clienti durante la pandemia?
«La distanza forzata dai clienti ci ha spinto a rivoluzionare l’interfaccia aziendale, ricreando il logo che trae la sua immagine dai principi che governano la nostra quotidianità lavorativa: pianificazione e connessione. A questo abbiamo affiancato un claim, connection project, che parla della customizzazione relativa al servizio proposto ai clienti. Inoltre, abbiamo modernizzato ed evoluto il sito internet, parallelamente coordinando una diffusione capillare sulle piattaforme social».
Ralc affianca i suoi clienti a partire dall’installazione delle macchine e per tutto il loro ciclo di vita. Personalizzazione e presenza sono le parole d’ordine.