La Cassazione ha respinto il ricorso rendendo definitiva la sentenza ma l’artista si era reso irreperibile subito dopo il provvedimento

Il rapper Niko, pseudonimo di Vincenzo Pandetta, nipote del boss Turi Cappello, è stato rintracciato in zona Quarto Oggiaro a Milano dagli agenti della Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile dopo la condanna per spaccio ed evasione.

L’artista, titolare di due dischi d’oro per il singolo Pistole nella Fendi e per l’album Bella vita, infatti, si era reso irreperibile dopo l’ordine di carcerazione.

Lo stesso Niko aveva reso nota la condanna sui social dopo che la Cassazione aveva respinto il ricorso presentato dai suoi legali, pubblicando una foto in abiti da carabiniere e la scritta “Maresciallo non ci prendi“. «Sono abituato agli spazi stretti, alle case piccole, alle celle, alla scena italiana. Quando tornerò là mi porterò il vostro affetto. Da dentro vi darò nuova musica. Uscirò e mi vedrete più forte di prima», aveva scritto successivamente. E infine: «sono cambiato ma pagherò il mio passato finché ci sarà da pagarlo. Non fuggo più né dalla polizia né dalle mie responsabilità».

di: Alessia MALCAUS

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