“Prendere misure di restrizione che siano ‘soft’, dal mese di marzo, per evitare di ritrovarsi in situazioni catastrofiche”
A seguito del record di 32 giorni senza pioggia e un inverno particolarmente secco, la Francia potrebbe subire delle restrizioni di acqua già da marzo.
«La Francia è in stato d’allerta e abbiamo circa 3 mesi di ritardo sul riempimento delle falde aquifere», ha detto a radio Franceinfo il ministro responsabile per la Transizione ecologica, Christophe Béchu. Lunedì prossimo riunirà i prefetti per “prendere misure di restrizione che siano ‘soft’, dal mese di marzo, per evitare di ritrovarsi in situazioni catastrofiche” con l’avvicinarsi dell’estate.
Nel frattempo, nelle Lande, un migliaio di agricoltori hanno manifestato ieri per difendere le loro quote sul prelievo di acqua e la costruzione di bacini di stoccaggio. «Non c’è agricoltura senza acqua», ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, Marc Fesneauoggi in conferenza stampa. Ha poi aggiunto che sono confermati 60 nuovi progetti di opere idrauliche a vocazione agricola che verranno “messi in servizio entro giugno”.
Nell’ultimo periodo molti giornali e telegiornali francesi hanno lasciato un po’ del loro spazio ai canali in secca a Venezia, diventata simbolo della siccità.
di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA/CESARE ABBATE