Un rapporto dell’Ufficio dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani documenterebbe le esecuzioni sommarie di prigionieri di guerra sia da parte di Mosca, sia da parte di Kiev
Il difensore civico ucraino Dmytro Lubinet ha d criticato le conclusioni del report dell’Onu, secondo cui le forze di Kiev sarebbero responsabili di esecuzioni sommarie di prigionieri russi.
«Vorrei conoscere i fatti e gli argomenti indiscutibili su cui si basano le conclusioni della missione in merito a presunte violazioni da parte ucraina – ha scritto Lubinets su Telegram – Sottolineo ancora una volta: l’Ucraina aderisce alle Convenzioni di Ginevra, al diritto internazionale ed è aperta alle organizzazioni internazionali».
Il report dell’Onu documenterebbe decine di esecuzioni sommarie di prigionieri di guerra da parte di Russia e Ucraina nella guerra, iniziata nel febbraio 2022. Lo ha riferito la CNN. Le Nazioni Unite avrebbero stilato il rapporto nonostante la scarsa collaborazione della Russia e le difficoltà di acquisire informazioni nei territori controllati dal Cremlino.
L’Ufficio dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani (OHCHR) avrebbe documentato l’uccisione di 15 prigionieri ucraini, l’utilizzo di prigionieri come scudi umani e la morte di due militari per carenza di cure mediche. Nel rapporto viene menzionata l’esecuzione di un ufficiale della Guardia nazionale, torturato e ucciso per aver rifiutato di fornire alle truppe russe la password di una stazione radio a Mariupol nell’aprile 2022. Stando alle carte, nel settembre 2022 alcuni uomini del Gruppo Wagner avrebbero ucciso un soldato ucraino ferito sparandogli tre volte al torace e una alla testa.
«Le esecuzioni sommarie e gli attacchi ai prigionieri e alle persone non impegnate in combattimento sono proibite dal diritto internazionale. Quando si tratta di atti deliberati, costituiscono crimini di guerra» si legge nel documento.
L’OHCHR avrebbe documentato anche l’uccisione di almeno 25 prigionieri russi da parte dell’Ucraina. Il caso sarebbe stato esaminato tramite l’acquisizione di informazioni, ispezioni sul luogo e audizioni di testimoni. Nella regione di Luhansk, nel marzo 2022, un gruppo di soldati russi, forse appartenenti a formazioni in appoggio all’esercito, non avevano espresso l’intenzione di arrendersi pur essendo sdraiati a terra per ripararsi da un raid ucraino.
Biden: “la Cina non ha fornito armi alla Russia”
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha dichiarato che la Cina ha preso “un impegno significativo” con la Russia ma finora non ha fornito armi a Mosca. L’inquilino della Casa Bianca, inoltre, ha affermato che “un attacco contro un membro della Nato è un attacco contro tutti”.
Podolyak: “prepariamo controffensiva a Bakhmut”
Il consigliere del presidente Zelensky Mykhailo Podolyak ha rilasciato un’intervista all’ANSA nella quale ha ribadito che Kiev non si ritira da Bakhmut e che sta preparando una controffensiva.
«Ci sono battaglie abbastanza intense in tutte le direzioni, allo stesso tempo noi stiamo compiendo lì una missione importante, stiamo eliminando il resto delle forze russe, quelli che sono ancora in grado di combattere – ha dichiarato il consigliere – Ma stiamo anche accumulando le nostre risorse e stiamo completando le nuove brigate per la controffensiva. Sì, si stanno studiando possibili scenari previsti dalla stato maggiore, di cui non possiamo ovviamente dare dettagli, ma ci sono. E noi ci prepariamo in due sensi: da una parte ci difendiamo e dall’altro ci prepariamo per la controffensiva».
Podolyak si è, poi, detto “colpito” dalle parole della premier Giorgia Meloni. Secondo Podolyak, le dichiarazioni di Meloni sulla situazione in Ucraina esprimono “un’emozione giusta che a volte oggi manca nel mondo, un’emozione vera, di sofferenza. E anche un’emozione che mostra la comprensione del dolore nel quale oggi si trova il popolo ucraino.E questo è molto importante”.
Il consigliere ha sottolineato “la consapevolezza e profondità” espressa dalla presidente del Consiglio “nella comprensione della natura di questa guerra”.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/HANNIBAL HANSCHKE