L’uomo aveva spiato l’ex insinuandosi nel sistema di sicurezza di casa sua e diffuso le immagini sui siti pornografici e sui social
Sentenza storica per il revenge porn negli Stati Uniti. Una donna ha fatto causa al suo ex accusandolo di aver diffuso sue immagini intime sia sui social sia su un sito pornografico tramite un account falso. Il Tribunale di Houston, in Texas, le ha dato ragione e ha condannato l’uomo a risarcirla con 1,2 miliardi di dollari.
Secondo quanto raccontano i media americani, l’uomo era riuscito ad accedere alle telecamera di sicurezza dell’abitazione della madre della sua fidanzata per spiarla. La donna aveva poi scoperto il fatto, dopo la fine della relazione nel 2021.
Nel frattempo però l’uomo sarebbe riuscito a catturare “materiale visivo intimo” e a pubblicarlo online. Oltre ad aver creato una cartella con accesso pubblico su un sito pornografico, l’uomo aveva anche diffuso le immagini sui social taggando amici, familiari, colleghi e persino il suo datore di lavoro.
«Passerai il resto della tua vita cercando di eliminarti da Internet ma non ci riuscirai» l’aveva minacciata l’uomo via email. La somma stabilita dal Tribunale è altissima e la donna, spiega il suo legale, non si aspetta di percepirla per intero, anche se la sentenza “servirà da deterrente per altri“.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/ANGELO CARCONI