tribunale

Sono 48 gli Stati che hanno delle leggi simili contro il revenge porn

La scorsa settimana, una donna del Texas è stata risarcita con 1,2 miliardi di dollari dopo aver citato in giudizio il suo ex fidanzato che è stato “accusato d’aver inviato immagini intime di lei alla sua famiglia, agli amici e ai colleghi da falsi account online”.

La vittima ha citato in giudizio l’uomo, Marques Jamal Jackson, per “abuso psicologico e sessuale” a seguito della diffusione di foto e video sessualmente espliciti condividendoli senza il suo consenso. Il reato è quello di “revenge porn”, un crimine presente in Texas dal 2015, punibile fino a un anno di carcere e una multa di  4.000 dollari. 

Sono 48 gli Stati che hanno delle leggi simili contro il revenge porn. Sembra che la coppia abbia iniziato a frequentarsi nel 2016 e abbia iniziato a convivere a Chicago nel 2020 quando poi è intervenuta una “rottura lunga e prolungata”. La vittima si è trasferita a casa della madre e Jackson ha iniziato a spiarla con ogni mezzo. Nel 2021 la relazione si è ufficialmente interrotta. Da quel momento lui avrebbe iniziato a distribuire immagini di lei su siti, social media e su un sito pornografico, creando anche “false pagine di social media e account di posta elettronica per condividere il materiale con la sua famiglia, amici e colleghi.

Jackson non si è presentato in tribunale, ma la giuria di Huston ha emesso comunque la sentenza obbligandolo a pagare 200 milioni dollari “per lo stress mentale”, passato e futuro, procurato alla ragazza e 1 miliardo per diverse sanzioni.

di: Alice GEMMA

FOTO: SHUTTERSTCOK