In un video diffuso il vice del ministro della Difesa e il vice del Gru sono ritratti a Rostov con Prigozhin
Per la prima volta dal tentato colpo di stato guidato in Russia dal leader della Wagner Prigozhin, il ministro della Difesa Sergei Shoigu si è mostrato in televisione durante un incontro delle truppe militari in Ucraina. Il ministro non ha comunque commentato gli eventi delle ore precedenti ma si è limitato ad un confronto sullo stato di salute delle truppe con il generale comandante del gruppo occidentale Nikiforov.
Nel gruppo Telegram Wagner Z Group è stato diffuso un video in cui il leader Prigozhin è ritratto con i suoi mercenari nel quartier generale delle Forze armate russe a Rostov insieme al colonnello generale Yunus-Bek Evkurov, viceministro della Difesa russo e al tenente generale Vladimir Alekseev, vicecapo del Gru.
A testimonianza del fatto che l’allarme sarebbe rientrato, il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin ha revocato le misure antiterrorismo introdotte sabato dopo l’ammutinamento delle truppe di Prugozhin sabato 24.
Da Lussemburgo dove oggi 26 giugno si riunisce il Consiglio Ue, l’alto rappresentante della politica estera Josep Borrell ha commentato la vicenda: «il mostro creato da Vladimir Putin con la guerra in Ucraina sta agendo contro il suo creatore – ha dichiarato il diplomatico. – La guerra sta incrinando la forza militare russa e sta mettendo in crisi il governo: ora una potenza nucleare come la Russia potrebbe affrontare un periodo d’instabilità e dobbiamo prendere in considerazione questo scenario».
Anche il segretario della Nato Stoltenberg evidenzia come il tentato golpe abbia dimostrato la “fragilità del regime russo e dimostra quanto sia difficile per Putin essere resiliente“. Tuttavia “non possiamo prevedere cosa accadrà nei prossimi giorni ma non possiamo commettere l’errore di sottovalutare la Russia e quindi il nostro sostegno all’Ucraina deve continuerà nel breve e nel lungo termine“.
La guerra non si ferma
I disordini interni non frenano l’offensiva sul territorio ucraino. Da ieri, 25 giugno, si sono intensificati anche gli attacchi contro Zaporizhzhia da parte dell’esercito di Mosca, intenzionato a riprendere posizione nel nella regione. In poche ore si è registrato il lancio di sei missili S 300 e 45 razzi, oltre a 33 attacchi aerei.
Si registrano anche diversi bombardamenti nella regione di Sumy, dove si contano 76 esplosioni con danni in diverse città. Missili e droni piovono in queste ore con particolare frequenza anche nella regione di Odessa, dove è al lavoro la difesa aerea.
La vice ministra della Difesa Anna Malyar ha invece annunciato la liberazione del villaggio di Rivnopol, nella regione orientale del Donetsk.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/STRINGER