Lo viluppo degli antibiotici è in fortissimo calo
Ormai si parla in qualsiasi ambito di intelligenza artificiale. Ed è così anche in ambito medico. Grazie all’AI, infatti, sono state riportate in vita le molecole di proteine estinte generate da ominidi dei tempi di Neanderthal.
A dimostrarlo è lo studio dell’Università della Pennsylvania a Philadelphia che è stato pubblicato su Cell Host & Microbe. I ricercatori hanno applicato dei metodi elettronici ai dati sulle proteine sia degli esseri umani moderni, sia dei nostri parenti estinti da tempo, come l’Homo di Denisova.
Quest’esperimento ha consentito agli scienziati il riconoscimento di molecole capaci di uccidere quei batteri che provocano malattie e che potrebbero permettere la creazione di nuovi farmaci per trattare le infezioni umane.
«Siamo motivati dall’idea di riportare in vita le molecole del passato per affrontare i problemi di oggi», ha detto Cesar de la Fuente, coautore dello studio e bioingegnere presso l’Università della Pennsylvania a Philadelphia.
Lo sviluppo degli antibiotici è rallentato notevolmente negli ultimi decenni e la maggior parte di quelli prescritti oggi sono sul mercato da più di 30 anni. Il numero invece dei batteri resistenti agli antibiotici sta aumentando.
di: Alice GEMMA
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