Stato di emergenza nel carcere di Tacumbú, fra i più pericolosi al mondo
Nuovo picco di violenza nelle carceri del Paraguay. Ad Asunción il famigerato centro di detenzione di Tacumbú è in stato di emergenza dopo che un gruppo di detenuti ha preso in ostaggio 22 dipendenti della prigione.
Si tratta della progione più grande del Paraguay, con tremila detenuti al suo interno, ed è considerata una delle più pericolose al mondo.
Un gruppo di detenuti hanno dato il via alla protesta in serata, dando fuoco ai materassi e prendendo in ostaggio alcuni dipendenti, compreso il direttore del carcere Luis Esquivel. Presenti all’interno della struttura anche alcuni famigliari dei carcerati, che si sono rifiutati di uscire.
La rivolta è esplosa il 10 ottobre e pare che sia in corso una trattativa con alcuni esponenti del Governo e della Chiesa cattolica. In una lettera i detenuti hanno infatti avanzato le loro richieste, firmate anche dallo stesso Esquivel. Fra queste c’è l’avvio di una trattativa con il ministro della Giustizia Angel Barchini e con il vice ministro Rodrigo Nicora, ma anche l’ingresso della stampa in carcere.
Una simile rivolta dei detenuti era già avvenuta nel 2021 nel medesimo carcere. In quell’occasione i carcerati avevano rilasciato i 18 prigionieri dopo i negoziati con la ministra della Giustizia Cecilia Perez.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/Nathalia Aguilar
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