Gli agenti hanno disperso una protesta all’università dove era atteso un incontro della Destra. Piantedosi: “la polizia ha fatto in modo che la manifestazione si svolgesse liberamente”
Una mattinata all’università è finita in disordini e tensioni dopo che le forze dell’ordine hanno effettuato alcune cariche di alleggerimento contro alcuni manifestanti di collettivi antifascisti, che avevano esposto uno striscione con su scritto “Fuori i fascisti dalle università” e acceso alcuni fumogeni.
L’origine della protesta, un incontro programmato nell’ateneo con Daniele Capezzone e alcuni esponenti di Fratelli d’Italia e Forza Italia, e organizzato dalla formazione di estrema destra Azione Universitaria. Secondo la ricostruzione degli studenti e del collettivo ‘Cambiare Rotta’ che si trovavano in presidio, gli agenti hanno manganellato gli studenti antifascisti, causando diversi feriti. Ci sono stati due fermi, uno di loro è stato rilasciato dopo denuncia. La rettrice Antonella Polimeni ha condannato le violenze specificando: «garantiamo, ad ogni individuo che agisca secondo i Principi costituzionali, il diritto a manifestare liberamente le proprie opinioni nel rispetto della pluralità delle idee».
Arriva anche il commento del neo ministro dell’interno Matteo Piantedosi. «La polizia ha fatto in modo che una manifestazione autorizzata, quella che era in corso all’interno della Sapienza, si svolgesse liberamente» ha dichiarato il ministro. A chi gli ha chiesto se gli studenti fossero stati manganellati ha risposto: «No, la polizia ha fatto in modo che non ci fosse l’assalto a una iniziativa che si stava svolgendo regolarmente».
di: Caterina Maggi
aggiornamenti di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI