ROMAN ABRAMOVICH

Il magnate russo colpito dalle sanzioni crea una nuova base per i suoi affari sul Bosforo

Roman Abramovich, colpito dalle sanzioni europee e inglesi per i suoi presunti rapporti con il presidente russo Vladimir Putin, si trasferisce su Bosforo. A conferma di alcune voci circolanti già nei mesi scorsi, infatti, il magnate russo avrebbe affittato la villa Feyyaz Tokar a Istanbul per 50 mila dollari al mese. La notizia è stata confermata anche da Ulvi Ozcan, presidente della associazione degli immobiliaristi turchi

Il blocco dei beni che ha colpito altri miliardari russi è scaturito, dopo l’aggressione russa all’Ucraina, da un rapporto della Gran Bretagna su “decenni di relazioni” tra Abramovich e Putin, relazioni che avrebbero portato “benefici e vantaggi a livello finanziario” per le società del magnate, l’agenzia di investimenti privata Millhouse LLC. Per lo stesso motivo il magnate era stato costretto a vendere la squadra del Chelsea, portata ai vertici del calcio inglese ed europeo prima di essere ceduta a un gruppo americano per cinque miliardi di dollari.

Ora Abramovich riparte proprio dalla Turchia, Paese che non ha applicato le sanzioni nei confronti della Russia: lì si trovano infatti i quattro yacht del magnate (valore stimato in 1,2 miliardi di dollari) e sempre lì, secondo alcune voci, potrebbe acquistare una nuova squadra di calcio.

Gli ultimi due yacht della sua personale flotta, il Garcon e Halo, sono giunti in acque turche dopo essere sfuggiti per un pelo alle autorità britanniche. Erano infatti ormeggiati nel porto di Falmouth, ad Antigua e Barbuda. Le altre due imbarcazioni, Solaris ed Eclipse, invece, erano giunti in Turchia a marzo scorso seguendo dei percorsi studiati appositamente per evitare acque internazionali e sanzioni.    

Abramovich vanta, secondo le stime antecedenti il conflitto, un patrimonio di 14,5 miliardi di dollari. Sarebbe, dunque, l’11 uomo più ricco della Russia, il più ricco del Portogallo e il secondo più ricco di Israele.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA