Rivendicazione del gruppo partigiano Atesh. Un fermo
Lo scrittore Zakhar Prilepin, colpito da un attentato sabato 6 maggio, è uscito dal coma.
L’auto su cui lo scrittore stava viaggiando è esplosa intorno alle 10:40 del mattino lungo l’autostrada nella città di Nizhny Novgorod, a 400 chilometri a est di Mosca.
Ad annunciare l’uscita dal coma il governatore della regione Nizhny Novgorod, Gleb Nikitin, sul suo canale Telegram, citato dall’agenzia Ria Novosti. “Riguardo le condizioni di Zakhar: è uscito dal coma farmacologico e, secondo i medici, le sue condizioni di salute sono stabili ed è di umore allegro. Va tutto bene, grazie a Dio”, ha scritto. Notizia poi confermata dall’ufficio stampa di Prilepin.
Prilepin è co-presidente del partito “Una Russia giusta – Per la verità”, il terzo più rappresentato alla Duma e tra quelli che nel 2018 sostennero la rielezione di Putin a presidente.
Peskov, portavoce del Cremlino, per il momento non ha commentato. La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha scritto su Telegram: “È successo, Washington e la Nato hanno alimentato un’altra cellula terroristica internazionale: il regime di Kiev”.
Prilepin è in ospedale in gravi condizioni, ferito a entrambe le gambe ed è stato portato in ospedale in elicottero.
Per l’attentato è stato fermato un uomo. Ha circa 30 anni e la sua descrizione corrisponderebbe a quella di “un tipo strano” avvistato vicino alla casa di Prilepin nel piccolo centro abitato di Pionerskoye nei giorni scorsi e successivamente accanto all’automobile dello scrittore.
L’autorità giudiziaria ha aperto un’inchiesta per terrorismo.
Dal 2016 al 2018 Prilepin ha combattuto nel Donbass con le forze separatiste. Nel febbraio 2022 si è detto favorevole all’invasione su larga scala ed è stato colpito dalle sanzioni dell’Unione europea. Lo scorso gennaio si è arruolato nella Guardia nazionale russa ed è andato a combattere in Ucraina.
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/MAXIM SHIPENKOV