ZELENSKY

La Croce Rossa lancia l’allarme sulle mine nella zona: l’acqua le ha dissotterrate

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di aver fatto esplodere la diga di Kakhovka.

«È accaduto soltanto a causa dei russi e delle persone che controllano attualmente questa striscia di terra – ha dichiarato Zelensky durante un’intervista alla Bild Hanno paura che noi iniziamo la controffensiva in questa direzione e vogliono complicare la liberazione dei nostri territori. Loro capiscono molto bene che perderanno questa battaglia. E rallentano la liberazione dell’area».

Nel frattempo la Croce Rossa lancia l’sos sulle mine: l’acqua e il fango potrebbero averle dissotterrate, creando una minaccia non solo per la popolazione ma anche per i soccorritori.

«Sono state tutte portate via dall’acqua, “tutto quello che sappiamo è che (le mine) sono da qualche parte a valle dell’alluvione» ha affermato detto Erik Tollefsen, capo dell’unità per la decontaminazione da armamenti e lo sminamento del Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr), durante la presentazione di un nuovo drone in grado di individuare mine nascoste.

Zuppi su Mosca: “prima di altri passi dobbiamo riflettere”

Si è conclusa martedì 6 giugno la missione di pace del cardinale Matteo Zuppi, inviato di Papa Francesco, in Ucraina. Il Cremlino, d’altra parte, afferma di non aver ancora ricevuto notizie su un’eventuale visita del cardinale in Russia.

«Il Vaticano non ha ancora compiuto passi concreti per organizzare una visita a Mosca dell’inviato per l’Ucraina, il cardinale Zuppi – ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata dalla Tass – La Russia valuta positivamente i tentativi del Vaticano di aiutare a porre fine al conflitto in Ucraina».

Poco dopo è arrivata la risposta di Zuppi. A margine della presentazione del libro Il senso religioso, il presidente della Cei ha spiegato che  quella del Vaticano “non è una mediazione, è manifestare interesse, vicinanza, ascolto perché il conflitto possa trovare percorsi di pace. Il resto sono attese o speculazioni che hanno alcuni. Non ho ancora parlato col Papa”. In merito alle dichiarazioni di Mosca, il cardinale ha spiegato che non sono ancora stati fatti passi “perché come ha detto il cardinale Parolin dobbiamo parlare, riflettere sulle cose che abbiamo ascoltato”.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/DUMITRU DORU