Non c’è l’ha fatta un sefardita, tra i due feriti gravi della bomba di mercoledì. La polizia indaga sui mandanti
È morto questa mattina in ospedale Tadese Tashume Ben Ma’ada (50 anni); non è sopravvissuto alle gravi ferite riportate in uno dei due attacchi effettuati nei pressi di fermate di autobus all’ingresso della città mercoledì scorso. Ben Ma’ada era un ebreo sefardita, immigrato dall’Etiopia in Israele più di 20 anni fa.
Proseguono intanto a ritmo serrato le ricerche delle forze di sicurezza israeliane per individuare i responsabili dell’attentato, che oltre a Ben Ma’ada ha ucciso uno studente di un collegio rabbinico di 16 anni e ferito oltre 30 persone. La bomba, secondo i primi rilevamenti degli agenti del Mossad, non sarebbe attribuibile né a un lupo solitario né al modus operandi della nuova formazione irredentista, la Fossa dei Leoni: più probabile, vista la complessità dell’ordigno, che sia opera di terroristi affiliati ad Hamas o Jihad Islamico, i due gruppi operativi nell’enclave palestinese di Gaza.
di: Caterina MAGGI
FOTO: ANSA/EPA/ABIR SULTAN EPA