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L’intervento è avvenuto a Torino, la bambina ha subito una complessa operazione al fegato

Un intervento eccezionale, possibile grazie all’intuizione di collegare il cuore della paziente al fegato del donatore. Così all’ospedale Molinette di Torino una bambina di 5 anni, nata nel capoluogo piemontese da genitori cinesi, ha ricevuto un organo sano che sostituisce quello purtroppo intaccato da una rara patologia tumorale.

La bambina si trovava in Cina con la famiglia per il Capodanno cinese quando si sono avvisati i primi sintomi dell’epatoblastoma, un tumore aggressivo che colpisce il fegato ed è tipico dell’età infantile. Il nucleo famigliare non era riuscito a ritornare subito in Italia perché trattenuto dalle restrizioni dovute alla pandemia di Covid-19.

Finalmente nel 2021 il ritorno in Italia, e l’affido della piccola alle cure dell’equipe guidata dalla dottoressa Fagioli. L’obiettivo, ridurre la massa tumorale in modo da poter permettere il trapianto di un organo sano. Ma una volta completata l’ardua impresa con mesi di terapie l’amara scoperta: la vena cava inferiore della bimba risulta trombizzata ed ostruita nel suo tratto compreso tra le vene renali e l’atrio destro del cuore. Ma l’equipe non si arrende, anche perché il tempo per effettuare il trapianto è sempre meno. Quindi, l’intuizione. Collegare il cuore della piccola al fegato del donatore che grazie a una particolarità, la vena cava sovraepatica, può essere impiantato direttamente sull’atrio destro del cuore della bambina. 

di: Caterina MAGGI

FOTO: ANSA/TINO ROMANO