Le dichiarazioni durante le registrazioni della trasmissione Quarto Grado

Sono destinate a fare scalpore le parole di Akhtar Mahmood, l’avvocato di Shabbar Abbas, padre di Saman, la 18enne uccisa nel 2021 a Novellara, in provincia di Reggio Emilia,

«La ragazza è stata rapita e uccisa. I genitori non c’entrano nulla e neanche la famiglia – avrebbe dichiarato il legale a Quarto Grado su Rete4, stando alle anticipazioni di AdnKronosÈ stato incolpato lo zio Danish, ma al momento né noi né voi possiamo dire cosa sia successo realmente. Per noi i colpevoli sono il fidanzato di Saman o qualcuno della comunità italiana».

«Saman aveva detto ai genitori: ‘Andate in Pakistan e io vi raggiungerò là…’. È stata rapita! Lo Stato italiano ha forzato Saman a finire la scuola ed è stata portata in questa comunità, dove non si sapeva che tipo di persone ci fossero. Ripeto: si punta il dito contro la famiglia senza avere prove» avrebbe affermato Mahmood.

In merito agli audio che testimoniano la preoccupazione della giovane avrebbe dichiarato: «Non sono vere prove. Il fidanzato ha detto che Saman non aveva il telefono. Forse lui stesso ha voluto far uccidere la fidanzata. Bisognerebbe indagare anche su di lui. Se Saman non aveva il telefono, come sono stati inviati quei vocali? Quegli audio non sono prove».

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA