L’uomo, considerato l’esecutore materiale del delitto, ha dichiarato di non aver ucciso la nipote, ma ha ammesso di aver accompagnato i due cugini della 18enne a seppellirne il corpo
Danish Hasnain afferma: «Non ho ucciso io Saman». Lo zio di Saman Abbas, il cui corpo è stato ritrovato in un casolare vicino a Novellara, (Reggio Emilia) è considerato l’esecutore materiale del delitto.
Hasnain, tuttavia, ha dichiarato di non essere stato lui a uccidere la 18enne, ma ha ammesso di aver accompagnato i due cugini della giovane, Nomanhulaq Nomanhulaq e Ikram Ijaz, a seppellire il corpo. Hasnain Il 18 novembre 2022 ha indicato dove scavare per trovare il cadavere della nipote, due giorni prima aveva chiesto di parlare con la polizia penitenziaria del carcere di Reggio Emilia, alla quale ha detto: «Voglio dirvi che io non ho ucciso Saman e per questo io non voglio avere una condanna per colui che ha ucciso Saman».
Lo zio della giovane ha affermato di aver ricevuto prima una chiamata dal padre della 18ene, Shabbar Abbas, ma di non aver risposto. Poi, secondo la sua versione, sarebbe stato raggiunto mentre dormiva dai cugini della giovane, con i quali sarebbe andato a casa Abbas. Hasnain ha dichiarato di aver portato il corpo della giovane nel casolare diroccato in Strada Reatino. Ha poi aggiunto che i cugini avrebbero incolpato la madre di Saman, Nazia Shaheen, ma ha affermato di non ritenere la donna responsabile.
di: Francesca LASI
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