La dichiarazione arriva mentre sono in corso le operazioni di recupero dei resti rinvenuti a Novellara. Secondo i giudici è “altamente probabile” che si tratti della giovane pakistana scomparsa

Saman è viva“. Con queste parole il padre della giovane pakistana scomparsa, Shabbar, ha scatenato i dubbi sulle sorti della figlia durante il colloquio con il giudice in Pakistan. Shabbar è accusato dalla procura di Reggio Emilia di omicidio, sequestro di persona e soppressione di cadavere in concorso con altri quattro familiari.

L’udienza si è tenuta a Islamabad e l’uomo era con l’avvocato, al quale sono stati concessi 7 giorni per prendere visione della documentazione arrivata dall’Italia. Per Shabbar l’Italia ha chiesto l’estradizione.

Proprio in queste ore sono in corso le operazioni di recupero del cadavere ritrovato a Novellara, in provincia di Reggio Emilia, e secondo la Corte di assise “è altamente probabile” che il corpo appartenga a Saman Abbas.

«Il luogo del rinvenimento e l’accurato sotterramento portano a ritenere altamente probabile che si possa trattare del corpo della giovane donna», scrive la presidente della Corte, Cristina Beretti, accogliendo la richiesta di incidente probatorio urgente della Procura di Reggio Emilia.

I periti nominati che dovranno anche accertare le cause della morte sono la specialista anatomopatologa Cristina Cattaneo e l’archeologo forense Dominic Salsarola. Domani, inoltre, sarà conferito l’incarico per procedere alla rimozione del corpo, determinare l’identità e accertare le cause della morte.

Il luogo del ritrovamento è stato indicato da Danish Hasnain, lo zio della ragazza scomparsa nel 2021, a processo insieme a il padre Shabbar Abbas, arrestato in Pakistan, la madre Nazia Shaheen, latitante, e i cugini Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq, in carcere in Italia. Sono intanto iniziate alle 13:30 di oggi le operazioni di recupero dei resti umani attribuiti alla giovane vittima. L’incarico è stato conferito all’anatomopatologa Cristina Cattaneo e all’archeologo forense Dominic Salsarola. La Corte ha respinto l’eccezione del difensore di Shabbar Abbas sulla necessità di notificare, prima di procedere, gli atti al padre di Saman in Pakistan.

di: Alessia MALCAUS

aggiornamenti di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA