17 detenuti sono stati trasferiti. Scagni è in galera per aver ucciso la sorella a Genova il 1 maggio 2022
È uscito dal coma Alberto Scagni, l’uomo che il 22 novembre è stato aggredito selvaggiamente da due detenuti del carcere di Sanremo. Scagni si trova in galera perché è stato condannato per aver ucciso la sorella a Genova il 1° maggio 2022.
I detenuti responsabili dell’aggressione sono stati trasferiti in istituti penitenziari fuori distretto con applicazione del regime di sorveglianza particolare.
È stato il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria a decidere il provvdedimento a conclusione del procedimento per direttissima che si è svolto oggi, 25 novembre. Inoltre, sono state previste alcune restrizioni al trattamento, un esempio è l’esclusione dalla socialità: vengono imposte ai detenuti che sono ritenuti pericolosi per la sicurezza penitenziaria.
Durante la notte del 22 novembre, Scagni è stato picchiato duramente tanto da essere portato in ospedale per essere operato. I due aggressori sembra fossero ubriachi.
Scagni al momento si trova ricoverato in coma farmacologico nel reparto di rianimazione dell’ospedale Borea di Sanremo e non è in pericolo di vita. È in attesa di un secondo intervento al volto per stabilizzare le fratture.
In seguito all’accaduto, fra sabato 2 e domenica 3 dicembre sono stati trasferiti 17 detenuti dal carcere sanremese di Valle Armea. Il penitenziario infatti da tempo è in condizione di grave esubero, un elemento che provoca non pochi problemi di sicurezza.
di: Alice GEMMA
aggiornamento di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/LUCA ZENNARO