Gesam

Svolta nelle indagini intorno alla morte di Antonio Masia

Le indagini intorno alla morte di Antonio Masia hanno portato a una svolta. Quella che sembrava una morte bianca sarebbe, invece, un omicidio.

Il 53enne trovato senza vita il 25 luglio 2022 all’interno dello stabilimento di trattamento rifiuti Gesam sarebbe stato ucciso da un collega, Luri Arben, che è stato iscritto nel registro degli indagati.

Gli inquirenti sostengono che i due abbiano avuto una lite che al suo culmine ha portato all’omicidio. Durante le indagini sulla morte del 53enne un altro collega della vittima, Fabio Mario Saba, venne indagato per omicidio colposo, occultamento di cadavere, incendio doloso aggravato e inquinamento ambientale. Sarebbe stato Saba, secondo la Procura ad appiccare il rogo che 12 giorni dopo la morte di Masia è divampato nello stabilimento Gesam.

La Procura ha indagato altre tre persone che potrebbero avere avuto un ruolo e delle responsabilità nell’incendio: si tratta dell’operaio Stefano Squintu, del dirigente della Gesam Innocenzo Mario Giannasi e dell’imprenditore Federico Soro, che all’epoca dei fatti era in trattative per rilevare l’azienda.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/ UFFICIO STAMPA VIGILI DEL FUOCO