ANSA/ORIETTA SCARDINO

La leader di FdI risponde alle polemiche contro il governo, ma anche i marittimisti sono divisi

Giorgia Meloni, rivolgendosi agli eletti di Fratelli d’Italia, ha parlato della questione migranti: «Il governo italiano sta rispettando tutte le convenzioni internazionali e il divieto imposto a queste navi Ong di sostare in acque italiane, oltre il termine necessario ad assicurare le operazioni di soccorso e assistenza dei soggetti fragili, è giustificato e legittimo». Il presidente del Consiglio ha poi cercato di legittimare le misure asserendo che «a bordo di queste navi non ci sono naufraghi ma migranti».

Ci sono però diversi nodi che mettono in difficoltà il governo, nel braccio di ferro che lo vede contrapposto a parte della società civile e alle organizzazioni umanitarie. Nella gestione delle navi Ong nel porto di Catania è stata infatti data dal ministero dell’Interno un’interpretazione del luogo di sbarco, che lo identifica nella nave battente bandiera – quindi se i migranti vengono soccorsi da una nave con bandiera tedesca secondo questa interpretazione sarebbero da considerarsi accolti in Germania. Non tutti i marittimisti concordano però con questa scelta. Francesco S. Lauro spiega ai cronisti di Adnkronos che: «È un’interpretazione infondata, perché anche se è chiaro il vigore della legge di bandiera, esistono delle convenzioni di soccorso come Montego Bay che regolano la materia e ci sono leggi superiori di rango costituzionale. Da un punto di vista di diritto del mare – spiega sottolinea – il punto discriminante è la condizione in cui si trovavano le persone, se erano e si trovano in uno stato di pericolo. In tal caso il porto più vicino dovrebbe accoglierle».

di: Caterina MAGGI

FOTO: ANSA/ORIETTA SCARDINO