Punta il dito contro la gestione delle coop anche uno dei co-fondatori della Lega Braccianti insieme al deputato
Impazza la polemica sugli accertamenti avviati dalla Procura di Latina nei confronti del deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Aboubakar Soumahoro, che si è autosospeso dal gruppo. In particolare gli inquirenti starebbero accertando delle presunte irregolarità sulla gestione delle coop da parte della moglie e della suocera del parlamentare. In serata giunge infatti la notizia che Marie Therese Mukamitsindo, suocera del deputato, è stata indagata dalla Procura di Latina. Il fascicolo è stato aperto per ipotesi di malversazione.
A sporgere denuncia sarebbero stati alcuni lavoratori delle due cooperative gestite dalla famiglia Soumahoro, la Karibu e il Consorzio Aid, che hanno segnalato alle autorità giudiziarie presunti mancati pagamenti e irregolarità contrattuali.
Secondo quanto confermato dalle fonti dell’Ispettorato nazionale del lavoro, il caso Soumahoro era “da mesi” sotto la lente e l’Ispettorato stesso aveva avviato da diverso tempo indagini e accertamenti sulle cooperative riconducibili a familiari (la compagna e la suocera) del deputato. Da quanto si evince gli atti sarebbero “in via di conclusione”.
La replica di Soumahoro
«È tutto falso – ha replicato Soumahoro. – Io non c’entro niente con tutto questo e non sono né indagato né coinvolto in nessuna indagine» spiega precisando che si tratta di un’indagine “puramente esplorativa“.
«Non consentirò a nessuno di infangare la mia integrità morale – prosegue Soumahoro. – Per questo, dico a chi pensa di fermarmi con l’arma della diffamazione e del fango mediatico, di mettersi l’anima in pace. A chi ha deciso, per interessi a me ignoti, di attaccarmi, dico: ci vediamo in tribunale. Ho dato mandato ai miei legali di perseguire penalmente chiunque infanga il mio nome o la mia immagine, mi diffama o getta ombra sulla mia reputazione».
Intanto non si placano le accuse e prende la parola anche Soumalia Sambare, tra i fondatori della Lega Braccianti insieme a Soumahoro che denuncia l’ex socio: «durante la pandemia, con Aboubakar Soumahoro, abbiamo creato una raccolta fondi allo scopo di comprare e distribuire cibo tra noi bisognosi. – spiega. – Quando, però, gli abbiamo chiesto i resoconti delle spese, siamo stati fatti fuori. Non ci ha fatto firmare niente, ci ha semplicemente cacciati». racconta l’uomo ai microfoni di Striscia la Notizia.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/ANGELO CARCONI