In conferenza stampa la segretaria del Pd ha affrontato anche la questione migranti: “continueremo a batterci contro l’abolizione della protezione speciale
La segretaria del Pd Elly Schlein è tornata a d affrontare diversi argomenti, come il reddito di cittadinanza, la gestione dei flussi migratori e il termovalorizzatore a Roma.
«Non sappiamo nulla di ufficiale su quello che il governo intenderà fare con questo decreto lavoro. Si profila una sorta di spezzatino del reddito di cittadinanza – ha dichiarato Schlein durante la conferenza stampa al Nazareno – Noi ci siamo opposti a questa guerra del governo contro i poveri anziché contro la povertà Ci vuole molta cautela e molta attenzione. Non può l’Italia fare a meno di uno strumento di sostegno ai redditi, con la povertà che è cresciuta».
«(Il reddito di cittadinanza) come dice l’Istat, ha evitato lo scivolamento verso la povertà assoluta di un milione di persone”. Ecco perché non se ne può fare a meno – ha proseguito – Nella Manovra 2024 serviranno almeno 10 miliardi per il taglio del cuneo, e anche sul fronte della sanità bisogna prevedere molti più fondi. Ancora non sappiamo nulla di Opzione donna, così come non ne sanno nulla quelle decine di migliaia di donne che vedono messa a rischio la loro uscita dal mondo del lavoro. E non sappiamo cosa vogliano fare con il decreto lavoro, soprattutto sul reddito».
Migranti
Schlein ha affrontato anche la questione migranti. Riferendosi agli esponenti della maggioranza ha dichiarato: «Sono abbastanza bravi da soli a spaccarsi tra di loro. Quando emergono degli elementi di differenza nella maggioranza si instaura una competizione al ribasso sulle risposte più disumane. Mi sembra che corrano tutti verso posizioni più estreme e più ideologiche».«Continueremo a batterci contro l’abolizione della protezione speciale. Spero che Meloni si sia accorta di aver detto una bugia – ha continuato la segretaria dem – Perché la protezione esiste in 18 Paesi e l’Italia non è l’unico. Continueremo a spingere sull’accoglienza diffusa. Anche in sede europea la destra pone le domande in modo sbagliato e contraddittorio. Mentre si discutono pacchetti al Parlamento europeo, pare che i gruppi dei conservatori e quelli di Salvini stiano mettendo in discussione quei pur timidissimi sostegni all’Italia».
Termovalorizzatore
In merito all’eventuale costruzione del termovalorizzatore a Roma, la segretaria dem ha affermato: «È una scelta che era già stata fatta dall’amministrazione di Roma. Questo è successo ben prima che si insediasse questa segreteria. Non era oggetto del nostro programma per le primarie. A noi interessa oggi accompagnare l’amministrazione su tutto ciò che deve venire prima: un progetto di economia circolare. Come diminuire i rifiuti, aumentare la raccolta differenziata. Questa è l’idea. L’amministrazione ha già fatto una scelta».
Sugli ordini del giorno di Movimento 5 Stelle e Alleanza verdi e sinistra, ha detto: «Immagino che voteremo contro».
Su questo punto è intervenuto il sindaco della Capitale Roberto Gualtieri, che su Twitter ha scritto: «Bene Elly Schlein su chiusura ciclo rifiuti: il nostro Piano punta su riduzione, riciclo e riuso. Roma è all’avanguardia in Italia su politiche green e il termovalorizzatore è necessario per arrivare a zero discariche in linea con gli obiettivi europei».
Sanità
«La difesa della sanità pubblica è un fronte della mobilitazione per il Pd. Ci sono tagli che si traducono in riduzione delle prestazioni. Serve un forte intervento del governo su questo, di cui non vediamo traccia nel Def. Assistiamo a una pericolosa regressione. Su questo fronte continuiamo a insistere – ha dichiarato Schlein – Ho sentito Fitto dire che non possiamo realizzare le case della comunità, ma l’elemento della prossimità è fondamentale. Dobbiamo riuscire ad avvicinare le risposte ai bisogni di cura. Nelle periferie e nelle aree montane, come contrasto allo spopolamento. Fortunatamente non siamo mobilitati da soli. Da un lato le altre opposizioni sono attive e attente, ma anche il fronte sindacale e le professioni mediche e sanitarie. Mi auguro che il governo sappia ascoltare questo grido di allarme».
«Chiediamo al governo di non lasciare sole le Regioni, che vengono dal Covid e hanno avuto sulle spalle anche il rincaro dell’energia – ha aggiunto – Ma nel Def non vediamo nulla per la Sanità e assistiamo a una pericolosa regressione. Anche su questo fronte noi continuiamo a insistere. Fortunatamente non siamo mobilitati da soli, perché anche le altre forze di opposizione, i sindacati, e anche il mondo delle professioni sanitarie chiedono al governo più impegno sulla sanità pubblica».
Pnrr
Per quanto rigurarda il Pnrr, Schlein ha promesso che il Pd “vigilerà sul 40% del Pnrr da destinare al Sud e sulla parte che riguarda l’occupazione femminile. Gli enti locali riscontrano grandi difficoltà perché non hanno risorse sufficienti. Siamo preoccupati perché tifiamo per l’Italia e vogliamo che si raggiungano questi obiettivi. È una sfida che riguarda l’intero Paese e non possiamo mancare questo appuntamento. Non possiamo rischiare con i ritardi di non ricevere risorse fondamentali per il nostro Paese“:
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/GIUSEPPE LAMI