Scholz

Il cancelliere e la presidente del Consiglio hanno discusso di migranti, Patto di stabilità e Pnrr

A Palazzo Chigi il cancelliere tedesco Olaf Scholz è stato accolto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal picchetto d’onore. I due leader si sono poi riuniti per discutere della questione dei migranti, ma anche delle nuove regole del Patto di stabilità è del Pnrr.

L’Italia, ancora in attesa della terza rata del Pnrr, cerca alleati europei in vista della trattativa sull’aggiunta al piano del capitolo energetico del RepowerEu.

La premier italiana ha spiegato che l’obiettivo è “rafforzare e intensificare il dialogo bilaterale anche grazie al Piano d’Azione Italia-Germania su cui abbiamo sostanzialmente raggiunto l’intesa e che vorremmo adottare nel prossimo vertice intergovernativo che si terrà in Germania entro fine anno“. Il cancelliere ha spiegato che “l’Italia è per noi è un partner e un amico affidabile. Nell’ambito della Nato, del G7, del G20 collaboriamo con Roma, ci troviamo d’accordo e facciamo riferimento uno all’altro“.

Intanto al Corriere della Sera, in un’intervista, Scholz ha assicurato che “le relazioni tra Italia e Germania sono strette, basate sulla fiducia e molto solide. E questo vale anche per la cooperazione con il governo italiano“.

L’incontro con Mattarella

Scholz ha avuto un colloquio anche con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tra i temi affrontati il rafforzamento dell’Ue, il sostegno all’Ucraina, anche sollecitando la Cina affinché assuma un impegno concreto per trovare una soluzione al conflitto.

Secondo alcune fonti, Mattarella e Scholz hanno parlato della necessità di rafforzare l’Ue, con la spinta verso il voto a maggioranza e un sistema di difesa comune. Importante anche, secondo i due leader, stimolare la crescita, attraverso il controllo del rientro dal debito ma senza tornare all’austerità. Per quanto riguarda l’Ucraina, il capo di Stato e il cancelliere tedesco hanno condiviso la necessità di evitare il congelamento della crisi, in linea con diritto internazionale.

di: Flavia DELL’ERTOLE

aggiornamenti di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/CLEMENS BILAN