Il brano del 1978 si riferisce a numerosi personaggi della musica e non con una parola generalmente considerata un insulto razzista ma la poetessa del rock aveva già ampiamente spiegato il suo punto di vista
Non si sa da quando né quale sia stata la reazione della diretta interessata ma la canzone Rock and roll nigger di Patti Smith non è più disponibile sui servizi di streaming.
Il motivo, invece, sembra chiaro: il problema è quella parola con cui la cantante si riferisce a persone come Jackson Pollock, Jesus Christ e Jimi Hendrix, considerata un insulto razziale ma con la quale Patti Smith, come lei stessa ha spiegato, ha voluto descrivere uno stato d’animo in cui ci si sente emarginati dalla società.
Il brano è contenuto nell’album Easter del 1978, lo stesso che contiene la hit Because The Night, e lì è ancora disponibile: la tracklist del disco, infatti, non è stata modificata, quindi acquistando l’album fisico o digitale è ancora possibile ascoltare la controversa traccia. C’è chi invece potrà ricordare di averla ascoltata dal vivo, Smith infatti l’ha eseguita fino al 2019.
«N**** non è stata scelta per il colore (della pelle) […]. La parola […] deve essere ridefinita: tutti i mutanti e i neonati nati senza sopracciglia e tonsille… ogni uomo che si estende oltre la forma classica è un ne**o», scriveva la poetessa del rock sulle note di copertina dell’album, difendendo il suo uso personale della parola razzista.
E ancora, lo stesso anno dell’uscita del disco, in un’intervista a Rolling Stones, dichiarò: «nelle nostre note di copertina ho ridefinito la parola n***** come un artista mutante che andava oltre il genere – disse riferendosi a Mick Jagger. – La sofferenza non fa di te un ne**o. Voglio dire, anch’io sono cresciuta povera. […] Pensi che i neri siano migliori dei bianchi […]? Sono cresciuta con i neri. Sento che le parole possono sopravvivere alla loro utilità, a meno che non le ridefiniamo».
Nel 1996 tornò a parlare della scelta di quella parola: «stavo prendendo questo uso arcaico della parola n****r e l’ho reinventato. Era l’idea di prendere una parola che fosse specifica e dolorosa per le persone e cancellarla, farla saltare in aria e reinventarla in modo che fosse più simile a un distintivo di coraggio. Come facevano i ragazzi con la parola punk. Faceva parte del tentativo del mio gruppo di rompere i confini, di cancellare le etichette».
Nel 2022, tuttavia, la sua riflessione sul linguaggio non ha avuto i risultati sperati e il brano è tornato a far parlare di sé. Né Patti Smith, né le piattaforme da cui la canzone è scomparsa, tra cui Spotify, Apple Music e Tidal, tuttavia, ne hanno fatto parola.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/CESARE ABBATE