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Il comandante della Brigata 444 è stato riconsegnato ai suoi compagni

A seguito dell’arresto del comandante della Brigata 444, Mahmoud Hamza, si sono verificati scontri a Tripoli, poi finiti nel sangue. Il primo bilancio è di 55 morti e 146 feriti.

Secondo diversi media la mobilitazione degli uomini della Brigata 444 (e dei gruppi armati affiliati al primo ministro del Governo di unità nazionale, Abdul Hamid Dbeibah) per liberare il comandante ha provocato scontri armati nella zona di Al Shawk Road vicino al Tripoli Medical Center, scontri che si sono protratti fino a Al Abyar Road. Le forze della ‘Rada’ sono riuscite a liberare Hamza, che secondo quanto riporta The Libya Observer è stato riconsegnato ai suoi compagni dopo che è stato raggiunto l’accordo per la liberazione.

Riporta AddressLibya che “a causa della situazione critica della sicurezza, le compagnie aeree hanno trasferito i loro aeromobili dall’aeroporto Mitiga di Tripoli a quello di Misurata“. Ramadan Abu Janah, il vicepremier, ha invitato alla calma facendo un “appello a tutte le parti a Tripoli a dare la priorità al linguaggio della ragione e a non ascoltare chi vuole scuotere la stabilità e la sicurezza della Capitale“.

Secondo quanto dichiarato dal ministero della Sanità “i residenti sono intrappolati nelle loro case e per loro è impossibile sfuggire alle violenze”, mentre i voli in arrivo sono stati dirottati verso Misurata.

Preoccupazione anche dalla missione di sostegno dell’Onu che ricorda “alle parti coinvolte la loro responsabilità di fronte alla legge internazionale di proteggere i civili“.

Antonio Tajani, ministro degli Esteri italiano ha scritto in un tweet: “il Governo segue con attenzione la situazione a Tripoli. Ho parlato con la ministra degli Esteri Najla Elmangoush. La priorità italiana resta la stabilizzazione della Libia, senza violenza né interferenze, e avviare il percorso verso le elezioni democratiche”.

di: Flavia DELL’ERTOLE

aggiornamento di: Marianna MANCINI e Alice GEMMA

FOTO: EPA/STRINGER