Continuano le agitazioni a seguito dell’incidente ferroviario
Sono nuovamente scesi in strada migliaia di greci chiedendo giustizia per le 57 vittime dell’incidente ferroviario avvenuto a Tebi, vicino Larissa. Dai manifestanti arriva la richiesta di identificare i responsabili del disastro, mentre al momento è stato arrestato solo il capostazione a cui viene imputato un “errore umano”.
Riunitisi davanti al Parlamento, ad Atene, i manifestanti hanno scagliato molotov contro la polizia, che ha risposto con cariche e lancio di lacrimogeni. Altre manifestazioni sono avvenute anche a Patrasso, dove la banda municipale ha suonato la marcia funebre guidando la manifestazione, e a Larissa dove poco lontano dal luogo dell’incidente i manifestanti hanno scandito “no al profitto sulle nostre vite“.
A Salonicco 20mila persone hanno manifestato e alcune decine di giovani hanno sfidato un cordone della polizia, facendo scoppiare gli scontri.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/EPA/GEORGE VITSARAS