CALENDA RENZI

“Italia Viva ha ha ribadito che continuerà a fare attività fino al 2024, per noi è inaccettabile” ha dichiarato il leader di Azione

Non sembra essersi ancora risanata la frattura tra Matteo Renzi e Carlo Calenda. Mercoledì 12 aprile il Comitato Politico del Terzo Polo si è riunito per cercare un’intesa. Stando a quanto riferito da TgCom24, il Comitato Politico avrebbe discusso un documento che definisce le tappe e il percorso del soggetto “unitario”.

Secondo le indiscrezioni, nella bozza della road map è previsto lo scioglimento dei due partiti, Italia Viva e Azione, entro il 2024, il tesseramento sarà unico. Ci sarebbe anche una data per l’assemblea costituente, il 28 e il 29 ottobre. Non ci sono, tuttavia, ancora conferme.

Non si è pero arrivati a una pace vera e propria e, anzi, le tensioni sembrano persistere. Calenda ha affermato che si è trattato di “un nulla di fatto. Italia Viva ha ribadito che continuerà a fare attività nel 2024, cosa che per noi è inaccettabile”.

«Abbiamo chiarito che negli organi di partito non potrà esserci chi ha conflitti di interesse: punto fondamentale – ha dichiarato il leader di Azione al termine del Comitato – E allo stesso tempo questa è una questione dirimente: il Pd non è nato con la Margherita che continuava a fare politica parallelamente al Pd, con un altro segretario che non sedeva negli organi. Perché oggi Renzi non si è fatto vedere. Ci rincontreremo domani sera ma se questo punto non viene sciolto il partito unico non nasce».

«La riunione è iniziata con le parole di Maria Elena Boschi, non precisamente di reciproco rispetto – ha proseguito Calenda – Io ho tenuto a rimarcare tutte le cose che io ho portato all’attenzione sono questioni che hanno a che fare con la politica, su come si costruisce seriamente un partito unico, non questione che hanno a che fare con il personale. Invece noi con Matteo Richetti siamo stati oggetto di attacchi molto violenti. Abbiamo chiarito che questo non è il modo con cui si lavora».

Italia Viva: “rimangono aperte questioni dei soldi e della Leopolda”

In una nota Italia Viva ha fatto sapere che la riunione è aggiornata a giovedì 13 aprile alle 17. «La riunione si è conclusa con l’accordo su tutti i punti e con l’aggiornamento a domani alle 17 sulle ultime due questioni – si legge nella nota – Rimangono aperte la questione soldi su cui IV vè disponibile a pagare il 50% delle spese come fatto fino ad oggi e sulla richiesta di Calenda di non fare mai più la Leopolda. Su tutti gli altri punti accordo pieno sulla base del documento presentato questa mattina da Azione».

Bozza documento: “assemblea costituente il 28 e 29 ottobre”

Nel frattempo circolano le prime indiscrezioni sulla bozza del documento presentato nel corso del Comitato politico. Stando a quanto riferito da LaPresse, nel testo si legge che “l’assemblea costituente si riunirà il 28-29 ottobre”. «Durante i mesi di aprile-maggio, due comitati con partecipazione paritetica di Azione e IV elaboreranno le regole e il manifesto dei valori del Partito unico – si legge nel documento – ai comitati parteciperanno anche rappresentanti dei Liberal Democratici Europei ed esponenti di altri movimenti popolari, riformisti e della società civile concordati tra Azione e IV per assicurare il massimo coinvolgimento di tutte le forze ed energie che non si riconoscono nei poli di destra e di sinistra. Regole e manifesto saranno approvati dal Comitato Politico della Federazione entro il 31 maggio; il Comitato Politico approverà anche il percorso congressuale di dettaglio e verificherà la coerenza politica, etica e reputazionale dei soggetti che chiedano di partecipare al progetto. Entro il 15 giugno si terranno le assemblee di Azione e IV per approvare o respingere in blocco le regole, il manifesto e il percorso congressuale proposti dal Comitato Politico».

Gli screzi tra i due leader

Continuano le tensioni tra Calenda e Renzi, i due padri del Terzo polo. Al Corriere della Sera Calenda ha dichiarato: «Renzi si rifiuta di prendere l’impegno di sciogliere Italia viva quando nascerà il nuovo partito e sta bloccando ogni passo avanti sulla strada del partito unico. E questo è un problema: se da due partiti non nasce un partito ma ne nascono tre significa semplicemente che vuoi tenerti le mani libere».

Prosegue il leader di Azione: «oggi nel comitato politico non c’è nessuno che può prendere impegni per Italia viva. E anche il gruppo che doveva studiare le regole del congresso non riesce più a riunirsi perché da Italia viva non danno disponibilità. Quindi Renzi deve fare chiarezza» e ancora: «a differenza di Renzi su questo partito lavoriamo tutti 25 ore al giorno insieme a Elena Bonetti, con cui ho un ottimo rapporto. Ma il nostro progetto non può dipendere da una persona che per il 90% del suo tempo fa altro e che ogni tanto torna e dice ‘no, non facciamo così. Facciamo colà’ e smonta tutto il lavoro fatto».

Renzi ha invece annunciato il Comitato Politico del Terzo Polo alle 18:30, dove verrà discussa e votata la “proposta di costituzione del partito unico. Altro tempo da perdere non ne abbiamo”, scrive su Twitter il leader di Italia Viva, che in un’intervista a Fanpage cerca di rassicurare gli animi sostenendo di essere in una “fase zen. Il progetto del Terzo Polo è talmente importante che non vale la pena di litigare. Spero vada così. È tutto già deciso, le tempistiche sono già decise“.

di: Flavia DELL’ERTOLE

aggiornamenti di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/GIUSEPPE LAMI