SHUTTERSTOCK

Sono accusate di propaganda contro lo Stato e cospirazione

È iniziato il processo a porte chiuse per le giornaliste che scoprirono il caso dell’omicidio di Mahsa Amini, la 22enne curdo-iraniana morta dopo esser stata arrestata per aver indossato male il velo islamico.

Le giornaliste sono la 30enne reporter del quotidiano riformista Shargh Nilufar Hamedi, accusata di attentato alla sicurezza nazionale; e la 36enne Elaheh Mohammadi del quotidiano Ham Miham. Anche lei si trova in carcere dallo scorso settembre, dopo aver firmato un reportage da Saqqez, città natale di Amini, nella provincia del Kurdistan, in occasione della cerimonia funebre della ragazza che si era trasformata in una protesta.

Le reporter, detenute a Evin, sono accusate di propaganda contro lo Stato e cospirazione contro la sicurezza nazionale, reati che per la Repubblica islamica prevedono la pena di morte.

di: Micaela FERRARO

FOTO: SHUTTERSTOCK