Anche la Sea-Eye 4 è stata accusata di aver ripetutamente violato la nuova legge sull’immigrazione

Guai per la Sea-Eye 4 sbarcata ieri 22 agosto al porto di Salerno con 114 migranti a bordo.

La nave dell’omonima ong ha infatti reso noto di aver ricevuto un fermo amministrativo e una multa. La nave non potrà lasciare il porto salernitano pe 20 giorni e dovrà pagare tremila euro di multa.

L’accusa è di aver ripetutamente violato la nuova legge sull’immigrazione entrata in vigore a febbraio.

«Siamo nuovamente accusati di aver effettuato più di un’operazione di salvataggio – spiega il presidente di Sea-Eye Gorden Isler. – Se non lo avessimo fatto, le persone avrebbero perso la vita».

La Sea-Eye 4 va ad aggiungersi ad altre due navi bloccate nei porti. Si tratta della Aurora della medesima ong, ferma dal 21 agosto a Lampedusa dove ha attraccato con 72 migranti a bordo anziché raggiungere Trapani, indicata come porto sicuro, e la Open Arms. Quest’ultima ha ricevuto un fermo amministrativo di 20 giorni dopo aver sbarcato 196 migranti a Marina di Carrara.

Commenta lo stallo nei soccorsi la segretaria del Pd Elly Schlein: «ricevere una multa e un fermo amministrativo per aver salvato più vite umane di quelle ‘autorizzate’: il decreto del governo Meloni costituisce il reato di solidarietà».

«Ci dicano: quelle persone in pericolo andavano forse abbandonate in mare? Il paradosso è che sempre più spesso è la Guardia Costiera italiana a richiedere il loro intervento di supporto: in una missione precedente Open Arms si è trovata a effettuare 7 operazioni di soccorso nella stessa giornata, nell’ultimo mese hanno salvato 734 persone e fornito assistenza ad altre 540 sempre sotto coordinamento della Guardia Costiera italiana. Ma oggi quella nave, cui le stesse autorità italiane hanno chiesto supporto per i salvataggi, viene fermata per venti giorni per effetto del decreto approvato dal governo Meloni» aggiunge ancora Schlein.

Puntuale la replica della premier Meloni: “facciamo applicare leggi e principi che esistono da sempre in ogni Stato: non è consentito agevolare l’immigrazione illegale e favorire, direttamente o indirettamente, la tratta di esseri umani. Solidarietà è fermare i viaggi della speranza e le morti in mare. Perché contribuire ad arricchire chi organizza la tratta degli esseri umani non ha nulla a che fare con le parole solidarietà e umanità”.

Schlein controreplica: “ha detto che loro fanno applicare le leggi, ma il problema è proprio la legge disumana che hanno fatto, che ha l’unico scopo di rendere difficile salvare le vite in mare. Le ong sono multate perché hanno salvato troppe persone in mare. Cosa dovevano fare con le altre? Lasciarle annegare? Le ong stanno solo sopperendo alla mancanza di una missione europea, una Mare nostrum europea che il Pd sta chiedendo mentre il governo a Bruxelles è muto”.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/CARMELO IMBESI