Sono stati rinvenuti altri corpi seppelliti nel terreno afferente al predicatore Mackenzie Nthenge, agli arresti
Sta assumendo dimensioni sempre più drammatiche il caso del predicatore Paul Mackenzie Nthenge della Good News International Church in Kenya: prima la notizia della morte di 10 persone a causa di un digiuno prolungato “per vedere Gesù”. Poi la notizia del ritrovamento di 39 cadaveri in un terreno di proprietà del pastore. Ora si apprende che le persone coinvolte nel culto dei “digiunatori” sarebbero 212 e, secondo la Croce rossa, i morti sarebbero saliti a 90 persone, fra cui anche tre bambini. Il bilancio potrebbe essere destinato a salire, dato che al momento 29 persone si troverebbero in ospedale in gravi condizioni.
Il predicatore si è consegnato alle autorità e si trova in carcere dallo scorso 14 aprile.
I corpi delle vittime che si sono aggiunte al computo iniziale sono stati rinvenuti in un terreno di circa 300 ettari di foresta a Shakahola, vicino alla città di Malindi; proseguono le ricerche per trovare altre persone seppellite. I corpi erano “ammassati in fosse poco profonde, con fino a 6 persone all’interno di una tomba, mentre gli altri sono stati abbandonati sul terreno, all’aperto“, come hanno raccontato gli investigatori.
Il presidente del Kenya William Ruto ha affermato che il “massacro di Shakaola” sembra “terrorismo“. «I terroristi – ha spiegato – usano la religione per promuovere i loro atti atroci. Persone come Mackenzie usano la religione per fare esattamente la stessa cosa».
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/STR