corteo no vax

La coordinatrice infermieristica di Novara era stata sospesa per violazione dell’obbligo vaccinale

Può tornare a lavoro Giusy Pace, l’infermiera no vax che un anno fa, il 30 ottobre 2021, aveva organizzato e guidato a Novara una manifestazione contro l’obbligo vaccinale e il green pass nella quale i partecipanti si erano vestiti come i deportati nei lager nazisti legandosi l’uno all’altro con del filo spinato.

Il corteo aveva suscitato una forte indignazione, non solo a Novara: Pace era stata sospesa per violazione dell’obbligo vaccinale ma il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera della città era intervenuto personalmente per aggiungere che “paragonare le norme sul green pass alla Shoah è vergognoso”.

Inoltre, l’infermiera era stata sospesa dal suo sindacato, Fsi-Uae: il segretario generale, Adamo Bonazzi, dopo aver verificato che era la principale promotrice della manifestazione, le aveva revocato tutte le cariche.

Avevano preso le distanze da lei anche tutte le parti politiche e le istituzioni, partendo dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio fino al sindaco di Novara Alessandro Canelli.

Ora la donna torna al lavoro, e con lei lo fanno anche 7 infermieri, un tecnico, quattro oss e 7 impiegati amministrativi.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI