Scholz definisce la presenza di Zelensky a Bruxelles un “segno di resistenza” ma Macron frena sugli aerei
Secondo il fondatore dell’organizzazione Wagner, la liberazione del Donbass potrebbe richiedere “fino a due anni”. Lo riporta la Tass: «se dobbiamo liberare Donetsk e Luhansk allora dobbiamo lavorare almeno un altro anno e mezzo o due. Se dobbiamo arrivare al Dnepr allora servono tre anni».
Joe Biden in Polonia il 20-22 febbraio
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden si recherà in Polonia dal 20 al 22 febbraio.
Durante questa visita, incontrerà il presidente polacco Andrzey Duda e i membri della ‘Bucarest Nine’, associazione di nove paesi dell’Europa centro-orientale (Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Slovacchia).
Lo annuncia la Casa Bianca: “Biden parlerà dell’importanza dell’unità e della determinazione” in vista del primo anniversario sulla guerra in Ucraina e assicurerà agli ucraini che gli Stati Uniti sono al loro fianco, afferma il portavoce del Consiglio della Sicurezza Nazionale, John Kirby.
Al fronte
L’Ucraina sarebbe sotto un “massiccio attacco” missilistico: lo fa sapere il governatore di Mykolaiv, Vitaliy Kim, secondo il quale sono stati lanciati 40 missili Calibur e X101. Tra gli obiettivi colpiti ci sarebbero diverse infrastrutture energetiche. In particolare la Russia ha colpito Kharkiv e Zaporizhzhia, intensificando gli attacchi nel sud e nell’est dell’Ucraina.
Intanto un esteso allarme antiaereo invita la popolazione a cercare riparo: il capo dell’amministrazione militare Serhiy Popko ha ribadito che “non bisogna ignorare le sirene di allarme aereo”.
Secondo quanto denuncia Kiev, inoltre, alcuni missili russi avrebbero attraversato lo spazio aereo rumeno e moldavo. Il Guardian riporta che il ministero della Difesa rumeno ha dichiarato di non essere ancora in grado di confermare le notizie. Il ministero della Difesa di Bucarest ha infatti che “le informazioni su un missile russo che ha sorvolato lo spazio aereo della Romania non sono confermate”. L’Ukrainska Pravda cita il portavoce dell’aeronautica militare, il quale ha dichiarato che l’Ucraina aveva la capacità di abbattere i missili ma non l’ha fatto perché non voleva mettere in pericolo civili in Paesi stranieri.
La Moldavia, invece, ha confermato quanto accaduto. “Alle 10.18 un missile ha attraversato lo spazio aereo della Repubblica di Moldavia, sopra la città di Mocra nella regione della Transnistria e, successivamente, sopra la città di Cosauți nel distretto di Soroca, dirigendosi verso l’Ucraina“, si legge in un comunicato del ministero della Difesa. Il ministero, prosegue la nota, “insieme alle autorità responsabili del Paese, monitora attentamente la situazione nella regione e condanna fermamente la violazione dello spazio aereo della Repubblica di Moldavia“.
Dopo la nota l’ambasciatore russo ha ricevuto una convocazione, mentre la premier Natalia Gavrilita si è dimessa insieme a tutto il governo.
Il presidente Zelensky ha scritto sul suo canale Telegram: diversi missili russi sono passati attraverso lo spazio aereo della Moldavia e della Romania. Questi missili sono una sfida per la Nato e la sicurezza collettiva. Questo è il terrore che può e deve essere fermato. Il mondo deve fermarlo.
Kiev chiede caccia F-16 all’Olanda
L’Aeronautica ucraina ha riferito che Kiev “ha presentato una richiesta ai Paesi Bassi per la fornitura di caccia F-16“. La richiesta è stata confermata dalla ministra della Difesa olandese Kajsa Ollongren, che alla tv Nos aveva annunciato la richiesta di Kiev per gli aerei da combattimento.
Mattarella: “Russia porta indietro le lancette della storia”
Durante la cerimonia al Quirinale per il Giorno del Ricordo, il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, ha dichiarato: «la civiltà della convivenza, del dialogo, del diritto internazionale, della democrazia è l’unica alternativa alla guerra e alle epurazioni, come purtroppo ci insegnano – ancora oggi – le terribili vicende legate all’insensata e tragica invasione russa dell’Ucraina. Un inaccettabile tentativo di portare indietro le lancette della storia, cercando di ritornare in tempi oscuri, contrassegnati dalla logica del dominio della forza».
Sostegno della Francia
Il presidente francese Emmanuel Macron ha scritto un tweet sottolineando il sostegno francese alla causa ucraina. Come si legge, “a Parigi, unendo la nostra voce a quella della Germania e a Bruxelles con la famiglia europea riunita, abbiamo espresso la nostra determinazione ad aiutare l’Ucraina a vincere la guerra. Il nostro sostegno non diminuirà“.
L’accusa da Mosca
Mosca torna ad attaccare. Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov si rivolge a “coloro che hanno deciso di infliggere una sconfitta strategica alla Russia, hanno deciso di adottare la triste esperienza di Napoleone e Hitler, dichiarando apertamente l’obiettivo di distruggere la Russia o indebolirla il più possibile, le loro richieste per lo smembramento della nostra patria stanno diventando sempre più forti“. Ma afferma il ministro, come riporta Ria Novosti, “è chiaro che non solo sopravviveremo ma usciremo da questo confronto ancora più forti“.
Anche l’ormai noto per le sue frecciate vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev dice la sua. Questa volta se la prende con Joe Biden e scrive su Telegram: “evidentemente, la demenza senile progressiva non rappresenta un ostacolo per essere rieletto presidente degli Stati Uniti. Ma c’è il rischio che per distrazione, possa iniziare una terza guerra mondiale. Il vecchio Biden sembra sia pronto per un secondo mandato. Ma nel suo primo si è notato che confonde nomi, cognomi, date e si perde nel suo ufficio“.
Zelensky a Bruxelles: “Cio ha perso l’onestà”
Il presidente ucraino nel corso del suo intervento ha duramente attaccato il Comitato Olimpico Internazionale che accusa di aver perso onestà. «Il Comitato Olimpico Internazionale ha bisogno di onestà. L’onestà che purtroppo ha perso. I rappresentanti dello stato terrorista non devono avere posto nelle competizioni sportive e olimpiche. Non ci si può nascondere dietro una finta neutralità o una bandiera bianca perché la Russia ormai macchia tutto di sangue, comprese le bandiere bianche. Forse qualcuno vuole ignorare lo spirito olimpico per aiutare la Russia».
Ieri il presidente Zelensky era in visita a Bruxelles in occasione del vertice Ue. Una presenza che il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha definito “qualcosa di molto speciale” e un “segno di resistenza”. Durante il Consiglio il presidente francese Macron ha dichiarato che “è impossibile consegnare gli aerei all’Ucraina a breve”.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: SHUTTERSTOCK