L’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria ha attribuito l’attacco all’Isis
Almeno 53 persone sono morte in un attacco attribuito all’Isis in Siria. Lo ha riferito l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria. L’attacco è avvenuto nei pressi di Sokhne, vicino alla città di Palmira, nella parte centrale del Paese. La conte delle vittime, purtroppo, è aumentata. Dall’Osservatorio giunge infatti la notizia che sono 68 le persone rimaste uccise ieri dall’Isis.
Rami Abdel Rahman, direttore dell’Osservatorio, ha spiegato che “61 civili e 7 soldati sono stati uccisi nell’attacco” nei pressi di Sokhne, vicino alla città di Palmira. I jihadisti in moto hanno aperto il fuoco sui civili.
Dalle prime analisi dell’Osservatorio, 46 delle vittime erano civili, mentre 7 militari governativi. Tra loro ci sarebbe anche un ufficiale dell’esercito di Damasco.
L’organismo, con sede a Londra, ha spiegato che nella zona si trova una base militare delle milizie irachene filo-iraniane, alleate del governo, oltre a un sito di estrazione di gas naturale controllato dalle forze filo-Teheran. Secondo l’Osservatorio, Daesh avrebbe “ucciso oggi 53 persone che raccoglievano tartufi a Sokhne, nella regione di Palmira, nelle campagne vicino a Homs”.
Soldati usa feriti in un raid contro l’Isis
Quattro soldati dell’esercito statunitense sono rimasti feriti in un raid contro l’Isis in Siria. Lo ha riferito il Pentagono, specificando che i militari americani sono rimasti coinvolti da un’esplosione.
Durante il raid è stato ucciso uno dei leader di Daesh, Hamza al-Homsi.
di: Francesca LASI
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