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Puigdemont ha chiesto l’amnistia in cambio del suo aiuto

Yolanda Diaz, la leader della coalizione di sinistra spagnola Sumar, ha dichiarato di aver parlato con Puigdemont, il leader catalano, e ha assicurato che il prossimo Governo in Spagna sarà progressista.

Intervenendo alla Festa dell’Unità di Ravenna, Diaz ha detto: «ho parlato con il leader catalano e vi posso dire che avremo un governo in Spagna. La Catalogna non deve essere vista come un problema, ma come un’opportunità: è un Paese diverso, con la sua lingua, con la politica probabilmente diversa però, comunque, la diversità rappresenta la nostra ricchezza, saremo migliori grazie alla diversità. Sì, avremo un governo progressista in Spagna».

Le condizioni di Puigdemont

Il leader catalano in esilio in Belgio, Carles Puigdemont, ha posto le sue condizioni per dare inizio ad un negoziato per la formazione del prossimo esecutivo: «il rispetto della legittimità del movimento indipendentista catalano e l’amnistia con la rinuncia completa ed effettiva a ogni processo giudiziario nei confronti degli indipendentisti e l’istituzione di un meccanismo per verificare che queste condizioni vengano effettivamente rispettate, perché non si fida della parola di chi sta a Madrid».

«Stiamo parlando di due formazioni (Psoe e Pp, ndr) che fino a qualche mese fa cercavano di mettersi d’accordo tra loro per impedirci di correre per le elezioni a sindaco di Barcellona. Per sei anni la nostra formazione (Junts per Catalogna) è stata smantellata, siamo stati perseguitati, e ora si cerca il dialogo. Ma noi non vogliamo la vendetta, lo abbiamo dimostrato con le trattative per la presidenza del Congresso – ha spiegato Puigdemont – Non sorprenderò nessuno nel dire che al momento attuale non ci sono le condizioni per questo dialogo. Se vogliamo raggiungere un compromesso storico dobbiamo però crearle. Nessuna di queste precondizioni è contraria alla Costituzione e quindi a qualsiasi trattato europeo, e non richiedono nemmeno un lungo processo legislativo, sono precondizioni che devono essere soddisfatte prima della scadenza del termine legale per evitare nuove elezioni», ha concluso.  

di: Alice GEMMA

FOTO: EPA/OLIVIER MATTHYS