ecuador

Per il Brasile l’omicidio di Villavicencio è “un segnale dell’estrema destra”

La tensione è alle stelle in Ecuador: il giorno dopo l’omicidio del candidato alla Presidenza Fernando Villavicencio, un nuovo attentato scuote il Paese: Estefany Puente, candidata alle prossime elezioni per l’Assemblea nazionale, è stata obiettivo di un attacco a colpi di arma da fuoco.

La donna si trovava nel Club de Leones di Quevedo, in provincia di Los Raos, ed è rimasta illesa. Stando alle ricostruzioni della stampa locale, l’auto a bordo della quale Puente viaggiava con un suo collaboratore e suo padre è stata intercettata da due soggetti che hanno aperto il fuoco contro il parabrezza.

I colpi sparati, però, hanno solo sfiorato il braccio della donna.

Nonostante siano in corso delle indagini per risalire al movente esatto dell’aggressione, il timore che si tratti dell’ennesimo episodio di violenza politica è concreto.

Nel frattempo la crisi politica ha tutta l’attenzione dei Paesi limitrofi, a partire dal Brasile. Il ministro delle Comunicazioni sociali di Brasilia Paulo Pimenta ha infatti avanzato il sospetto che “come tutto indica, l’omicidio [di Villavicencio, ndr] è stato un segnale dell’estrema destra per la popolazione“.

«Purtroppo abbiamo avuto un assassinio politico in Ecuador. L’Ecuador è un Paese importante che sta vivendo una grave crisi politica, è un Paese che si trova sulla rotta dell’Oceano Pacifico, rotta della criminalità organizzata, del narcotraffico» ha aggiunto ritenendo che l’omicidio possa essere collegato anche al traffico di droga.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/Santiago Fernandez